cronaca
Addio ad Arnaldo Caprai, imprenditore illuminato
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Addio ad Arnaldo Caprai, imprenditore illuminato
Ha fatto conoscere il sagrantino, Montefalco e l'Umbria nel mondo
Arnaldo Caprai si è spento a 92 anni lasciando un’impronta indelebile nella storia del vino italiano. Imprenditore visionario, è stato riconosciuto da tutti come il “padre” del Sagrantino moderno: l’uomo che ha trasformato un vitigno antico e quasi dimenticato in un simbolo di eccellenza conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Quando negli anni Settanta Caprai arrivò a Montefalco, il Sagrantino era poco più di una curiosità locale, legata alla tradizione contadina e a produzioni limitate. Intuì però le potenzialità straordinarie di quell’uva austera e potente, decidendo di investirvi con coraggio, competenze e una visione allora rivoluzionaria. Fu tra i primi a credere che il Sagrantino potesse competere con i grandi vini internazionali, senza rinnegare la propria identità.
Attraverso un lavoro rigoroso in vigna e in cantina, affiancato dalla ricerca scientifica e dalla collaborazione con enologi e agronomi di alto profilo, Arnaldo Caprai contribuì in modo decisivo a definire uno stile nuovo: capace di domare la forza tannica del vitigno, esaltandone eleganza, longevità e complessità. Il successo dei suoi vini aprì la strada al riconoscimento della Docg Montefalco Sagrantino e alla crescita dell’intero territorio.
Ma il merito di Caprai va ben oltre l’aspetto produttivo. Con la sua attività ha fatto conoscere Montefalco, l’Umbria e il loro patrimonio culturale e paesaggistico a un pubblico internazionale, trasformando il vino in un ambasciatore del territorio. Le sue bottiglie sono diventate strumenti di racconto: di una terra antica, di una tradizione recuperata e proiettata nel futuro.
Arnaldo Caprai è stato anche un esempio di imprenditoria illuminata, capace di coniugare radici e innovazione, identità locale e respiro globale. La sua eredità vive oggi nei vigneti di Montefalco, nel prestigio raggiunto dal Sagrantino e nel lavoro di chi continuerà a credere in quel sogno iniziato decenni fa.
Con la sua scomparsa, il mondo del vino perde un protagonista assoluto, ma l’Umbria conserva per sempre il segno profondo di un uomo che ha saputo darle voce e riconoscimento nel mondo
La presidente della Regione, Stefania Proietti e la Giunta regionale esprimono «il più profondo cordoglio per la scomparsa di Arnaldo Caprai, figura di primo piano dell’imprenditoria umbra e instancabile promotore delle eccellenze del nostro territorio».
«Con la scomparsa di Arnaldo Caprai – prosegue la nota – l’Umbria perde un uomo di straordinaria visione che ha saputo con tenacia portare avanti e innovare la tradizione manifatturiera e quella vitivinicola- ha dichiarato la Presidente Proietti- Dalla storica attività nel settore tessile alla felice intuizione nel mondo del vino, Caprai è stato un vero e proprio ambasciatore del Sagrantino nel mondo, contribuendo in modo decisivo a far conoscere Montefalco e l’intera regione a livello internazionale».
La giunta regionale esprime «sentite condoglianze alla famiglia Caprai, ai familiari, alla moglie Fiorella e ai figli Marco, Luca e Arianna, in questo momento di profondo dolore, ricordando l’esempio di un imprenditore che ha sempre creduto nel valore del lavoro e nel legame indissolubile con la propria terra».
"Esprimo le più sentite e sincere condoglianze a mio nome, dell'intera Amministrazione Comunale e della Città di Foligno - scrive il sindaco di Foligno - per la scomparsa del Cavalier Arnaldo Caprai, che ho avuto l'onore di conoscere sin dalla mia infanzia, come amico di famiglia.Ricordo bene gli inizi della sua encomiabile avventura imprenditoriale, che lo ha portato ai vertici internazionali sia dell'industria tessile che nell'enologia.
Un grande uomo ed un grande imprenditore, che si è fatto da solo e che ha saputo portare il nome del nostro territorio nel mondo.Un forte abbraccio ai figli Marco, Luca e Arianna, alla famiglia e ai parenti tutti.
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