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Politica, 10 Maggio 2018 alle 15:36:00

Maggioranza in crisi, salta il consglio comunale per mancanza del numero legale

L'ira del Pd : 'La seduta non si e' fatta per l'assenza ingiustificata di un consigliere di maggioranza'. Ma Schiarea smentisce tutto: 'Avevo avvertito dell'impedimento e chiesto lo spostamento di orario'

 "In presenza di un appuntamento consiliare importante come il rendiconto di gestione del Comune, la seduta è andata deserta perché non ha partecipato un consigliere di maggioranza (Schiarea, ndr) , senza alcuna giustificazione". Lo sottolinea in una nota il capogruppo Pd, Seriana Mariani, rilevando che "l'approvazione di questo atto comporta la massima assunzione di responsabilità possibile nei confronti dei cittadini. Foligno merita molta più attenzione piuttosto che comportamenti incomprensibili". Lo fa pure Vincenzo Falasca del Pd, ma Schiarea si difende dicendo di aver avvertito chi di dovere di questa impossibilità a partecipare.


Con l'assensa di Moreno Finamonti, di Ciancaleoni (ormai uscito dalla maggioranza) e degli altri consiglieri che sono passati nei gruppi misti (da sottolineare la presenza di Elio Graziosi), ecco che la minoranza, fatta una breve "conta", non ha inserito il budge facendo così annullare la seduta. 


Ira e bacchettata a Schiarea anche da Vincenzo Falasca (consigliere Gruppo Misto-Art.1 MDP). "Ancora una volta - dice Falasca -  il consigliere Lorenzo Schiarea della lista civica Movimento per Foligno, ha fatto mancare il numero legale, senza alcun preavviso e giustificazione, nella seduta del Consiglio Comunale odierno, nel quale avremmo dovuto approvare un atto fondamentale come il rendiconto 2017 (l'atto in cui si certificano le entrate e le spese effettivamente sostenute dalla Amministrazione comunale) con potenziali gravi conseguenze sulla gestione dei servizi e del personale oltre che lo scioglimento del Consiglio Comunale".


E poi i veleni. "Ricordando che, dopo un lungo e poco edificante travaglio, la lista civica alla quale appartiene il Consigliere ha ottenuto un rappresentante in Giunta, l'Assessore Cristina Grassilli, risulta incomprensibile il perdurare di sgambetti, reticenze e latitanze (i due sono tra i maggiori assenteisti rispettivamente nelle Commissioni e nelle sedute di Giunta, nonché nei Consigli Comunali).
Non essendo pervenuto alcun segnale di divergenze politiche e/o amministrative, viene, legittimamente, da domandarsi se ci siano secondi fini personali o di riposizionamento politico, che comunque rendono inaccettabile, irresponsabile e scorretto, nei confronti della Città ed anche dal punto di vista personale, un comportamento di questo tipo".


Ed ancora. "In un momento di grande difficoltà economica e sociale, in cui le Istituzioni ed i propri rappresentanti dovrebbero essere in grado di meritare la fiducia dei Cittadini e delle Cittadine, adoperandosi per risolvere o alleviare i loro problemi, creando condizioni per un futuro migliore e più sereno, non è più tollerabile tale atteggiamento ed inadeguatezza".


"Risulta paradossale che, chi ha espresso pubblicamente ed alla luce del sole proposte, critiche e visioni politiche alternative, venga costantemente richiamato ad una presunta coerenza con il voto espresso dagli elettori, pur avendo, con le proprie specificità, sempre garantito leale e fattivo sostegno alla azione amministrativa, mentre altri possono permettersi, con gratificazione, tali comportamenti. Si chiariscano le ragioni e la volontà di un percorso condiviso o, per rispetto della Città, si abbia il coraggio di assumere posizioni chiare, comprensibili e definitive".


Ma Schiarea si difende ed attacca: " Il Consigliere comunale Falasca, di incerta appartenenza e ancora più veloci riposizionamenti politici, prima di dichiarare farebbe meglio a pensare e ad informarsi. Tramite mail avevo informato chi di dovere che gravi problemi familiari mi avrebbero impedito la partecipazione al Consiglio comunale nella data e nell'orario prefissato".


E poi attacca tutti. "Se poi, e questo è davvero un problema di natura non solo politica ma anche di rispetto personale, non si è convenuto di aggiornare data ed orario del Consiglio comunale, il problema non è del sottoscritto ma eventualmente di chi ha ritenuto di non poterlo fare".


"Dunque il Consigliere Falasca ha sbagliato completamente obiettivo dimostrando di essere precipitoso oltre che disinformato. Chi ha ritenuto di tenere comunque il Consiglio comunale si assume evidentemente ogni responsabilità di quanto accaduto. Il sottoscritto e il Movimento per Foligno non accettano lezioni e ancor meno critiche da chi non ha patente e neppure autorevolezza per farlo".


 


 


 

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