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Ambiente e Territorio, 22 Maggio 2018 alle 09:50:02

Ordinanza anti-traffico, Rasiglia insorge: 'Ci vogliono altre soluzioni e non il divieto di transito o di parcheggio'

L'associazione e i residenti della frazione, che e' meta di un afflusso turistico notevole, chiedono al Comune interventi diversi

"La questione Rasiglia, non è un problema, ma una risorsa e non si possono risolvere i disagi dell'intenso traffico semplicemente con un'ordinanza che divieto di parcheggio o di transito. Lo sviluupo e il turismo non vanno fermati".  E' questo in sintesi il pensiero e l'apppello che l'Associazione Rasiglia e le sue sorgenti insieme ai residneti della frazione folignate, uscita dall'oblio e diventata, in questi ultimi mesi, una meta turistica ambita, dopo l'ordinanza del Comune di Foligno, emanata per regolare la viabilità.


"Che Rasiglia sia diventata meta di uno straordinario afflusso turistico non è una novità: già a partire dalla primavera dello scorso anno, migliaia di visitatori sono sopraggiunti nella piccola frazione montana del Comune di Foligno, provocando un boom inaspettato di presenze, che da allora non si è mai arrestato e che, anzi, ha continuato ad incrementarsi. L'associazione Rasiglia e le sue sorgenti, che ormai da dieci anni opera sul territorio per promuovere e valorizzare l'unicità storico-paesaggistica di questo meraviglioso borgo, ha accolto con orgoglio e immensa gioia l'incredibile ondata turistica, nella convinzione che il lavoro compiuto nell'arco di un decennio si stesse concretizzando in una riscoperta salvifica di Rasiglia e, più in generale, di tutta la Valle del Menotre".


Ha vissuto dunque il fenomeno come un successo, in grado di sovvertire finalmente la triste tendenza cui sembra andare incontro la nostra montagna, ormai abbandonata a se stessa e tagliata fuori dalle principali arterie di comunicazione.Tutto ciò ha inoltre dato linfa ai piccoli e grandi investimenti che privati cittadini hanno sostenuto negli anni per rilanciare il dinamismo economico e sociale della frazione, mettendo in atto un felice circuito di risorse e idee. Non sembra pensarla allo stesso modo l'Amministrazione comunale, che ha emanato un'ordinanza che pone definitivamente fine a questa straordinaria utopia. Si è trattato dell'ennesima conferma del fatto che il Comune di Foligno consideri la 'questione Rasiglia' come un problema e non come una risorsa: da diversi anni a questa parte, l'associazione ha infatti richiesto instancabilmente il sostegno delle istituzioni, affinché venissero adibiti quantomeno bagni pubblici e adeguate aree parcheggio, servizi essenziali che la comunità di Rasiglia non era in grado di offrire".


"Non solo quel sostegno non è mai arrivato, ma oggi si è trasformato in un vero e proprio atto discriminatorio: ora che Rasiglia ha raggiunto con le proprie forze dei traguardi esemplari per tutto il comprensorio, il Comune decide di limitare la circolazione e impedire la sosta su entrambi i lati della statale, unica soluzione di parcheggio possibile, ad oggi, per i visitatori. Anziché provvedere alla ri-funzionalizzazione dell'ex campo container - spazio pubblico inutilizzato e in stato di totale abbandono -così da porre rimedio agli ingorghi e agli inevitabili disagi dovuti al notevole afflusso di macchine, la soluzione migliore che si è riusciti a trovare è stata semplicemente quella di contrastare l'accesso al paese, sottraendo ai turisti l'unica possibilità di parcheggio ad oggi disponibile".


Come se non bastasse, l'art. 5 dell'ordinanza delibera che ogni onere e responsabilità per danni che dovessero verificarsi a persone o cose durante le manifestazioni promosse in loco, sarà a totale carico degli organizzatori. Per un'associazione come quella di Rasiglia, tuttavia, dove ciascuno collabora volontariamente alla promozione del borgo e della sua storia senza scopi di lucro, sarebbe del tutto impossibile caricarsi di un onere di questo tipo. Ne consegue che tutto quello che finora è stato faticosamente conquistato attraverso l'impegno e la passione, sarà destinato a morire. Viene da chiedersi come mai un atto del genere, innegabilmente punitivo, sia stato rivolto esclusivamente, e senza alcun precedente su territorio comunale, proprio contro le suddette manifestazioni"


Com'è possibile che le autorità non riescano a vedere in ciò che sta accadendo a Rasiglia un piccolo miracolo, una rinascita che può e deve diventare trainante per tutta la valle, giovando all'intera realtà comunale? Com'è possibile che non si colgano le innegabili opportunità culturali, sociali, lavorative che derivano da tutto ciò? Davvero l'unica soluzione è quella di scoraggiare il turismo, porre divieti, senza pensare ad una strategia sensata, condivisa esostenibile? Sembra piuttosto che le istituzioni stiano ancora una volta evitando un "fastidio", quello di prendersi la responsabilità, gli oneri e, magari, gli onori di cui qualunque amministrazione accorta e lungimirante si farebbe carico".


" L'associazione Rasiglia e le sue sorgenti, da parte sua, non intende restare a guardare: continuerà a lottare affinché la valorizzazione del borgo divenga un esempio per tutti, accogliendo i turisti e rendendoli sempre di più partecipi e consapevoli dell'unicità storica e antropologica che da sempre ha segnato questa terra".


 


 


 

Trattoliva Ristorante // Campello sul Clitunno


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