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Cronaca, 07 Giugno 2018 alle 16:25:50

Riscatto aree Peep, Schiarea e Ciancaleoni: 'Subito il regolamento'

Mozione dei due consiglieri: 'Un provvedimento che riguarda oltre mille famiglie'

Mozione per la "istituzione del regolamento riscatto diritto superficie immobili aree P.E.E.P." dei consiglieri comunali Lorenzo Schiarea del "Movimento per Foligno" e Roberto Ciancaleoni dei "Riformisti per Foligno-PSI".


"Visto il Decreto sullo Sviluppo 2011 ed in particolare l'art.5 c.3 bis del d.l.13 Maggio 2011 n.70 convertito con legge 12 Luglio 2011 n.106, che ha modificato la disciplina dettata con riguardo alla cosiddetta 'Edilizia Residenziale Convenzionata';


Rilevato che il provvedimento legislativo ha modificato la normativa che fa capo alle due convenzioni cardine che regolavano l'attuazione del Piano di Edilizia Economico Popolare al fine di "agevolare il trasferimento dei diritti immobiliari": rispettivamente la legge 865 del 1971 all'art.35 (denominata convenzione P.E.E.P.) e il d.p.r. n.380 del 6/6/2001 (T.U. in materia di edilizia), in particolare detta norma ha inserito nell'art.31 della l.448 del 1998 il comma 49 bis che da il via libera alla cessione del diritto di proprietà e del canone di locazione , rimuovendo i vincoli precedentemente previsti in ordine al prezzo massimo di cessione delle singole unità abitative e loro pertinenze così come il limite massimo delle cifre di locazione. ciò è possibile per quanto concerne tutte quelle convenzioni ex legge 865 del 1971 art.35 e successive modificazioni stipulate prima dell'entrata in vigore della legge 17 Febbraio del 1992 n.179".


"La cessione del diritto di superficie diviene possibile dopo che siano trascorsi almeno 5 anni dalla data del primo trasferimento, con convenzione in forma pubblica stipulata a richiesta del singolo proprietario e soggetta a trascrizione per un corrispettivo proporzionale alla corrispondente quota millesimale, determinato anche per le unità con diritto superficiario del comune e in misura pari ad una percentuale risultante dall'applicazione del comma 48 del presente articolo. La percentuale di cui al presente comma è stabilita, anche con l'applicazione di eventuali riduzioni in relazione alla durata residua del vincolo".


"Dato atto che tale provvedimento andrebbe a vantaggio sia di oltre mille famiglie folignati perché non comporterebbe per loro nessun esborso, in quanto sarà dovuto un 'onere pecuniario per rimuovere il diritto superficiali e gli altri vincoli legati alla l.865 del '71' solo in caso di richiesta del proprietario stesso, sia ne scaturiranno benefici per l'ente comunale che si troverà ad ottenere somme di denaro durante l'arco di diversi anni, interessando la questione ad esempio: l'area della zona detta Agorà, l'area di Sportella Marini, l'area di S.Eraclio, l'area di via Nobile di Borroni, per citarne solo le lottizzazioni più grandi ma anche numerose altre zone anche nelle frazioni più lontane dal centro oltre ai cittadini all'interno del centro storico stesso".


"Tale normativa viene regolarmente applicata in moltissimi comuni anche in Umbria e che il diritto del cittadino permane comunque singolarmente in assenza di un apposito regolamento comunale, sussistendo una legge gerarchicamente superiore". 


Una mozione ceh imoegna, quindi, "Il consiglio comunale e gli organi preposti ad informare di tale possibilità la cittadinanza, i funzionari comunali e a predisporre tutti gli strumenti istituzionali e di risorse umane al fine di agevolare un passaggio che, date anche le ristrettezze del mercato immobiliare, mette in seria difficoltà una grande parte della cittadinanza di Foligno al momento di un'alienazione di un bene come la casa, che rappresenta nella maggior parte dei casi l'investimento di tutta una vita, consentendo così di risolvere anche la tematica delle convezioni in prossimità di scadenza o che si apprestano ad arrivare ad un elevato numero di anni di sottoscrizione".


"Impegna inoltre il Presidente della Commissione competente ad istituire un regolamento all'interno del quale si indichi una cifra di riscatto da corrispondere in rate periodiche dal singolo proprietario in misura non inferiore a 500 euro e non superiore a 4.500 euro a seconda delle caratteristiche dell'immobile, dell'area in oggetto di riscatto e della durata del vincolo". 


 


 

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