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Cronaca, 28 Luglio 2018 alle 17:34:33

Licenziato da Equitalia, reintegrato due volte dal tribunale del lavoro di Firenze

Fabio Americcioni di Foligno ha avuto un'ordinanza nel 2016 e una sentenza il 12 luglio scorso che gli danno ragione. 'Speriamo sia la fine di un incubo'

Reintegrato al lavoro, con una ordinanza prima e una sentenza dopo, da parte del Tribunale del lavoro di Firenze, dopo aver subito un licenziamento. Ha la data del 12 luglio scorso, la sentenza emessa dal tribunale di Firenze nei confronti di Fabio Americcioni, dipendente di Equitalia.


Il giudice del lavoro, infatti, dopo l'ordinanza emessa il 21 luglio 2016, impugnata da Equitalia, qualche giorno fa, ha dichiarato "la nullità del recesso in quanto ritorsivo e per l'effetto condanna Equitalia Servizi di Riscossione spa (già Equitalia Centro spa): alla reintegra del lavoratore nel posto di lavoro; al risarcimento del danno nella misura della retribuzione globale di fatto dovuta dal recesso alla reintegra, oltre rivalutazione monetaria ed interessi legali sulla somma mensilmente rivalutata; al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali; al pagamento delle spese di lite di entrambi i gradi di giudizio".


"Spero che ora - spiega il folignate che è stato pure in cura da uno psicologo per quanto gli era accaduto - il tutto si fermi qui e che possa ritrovare quella tranquillità che, da ormai 3 anni, mi è negata".
Tutto era iniziato a dicembre 2014, quando Fabio Americcioni aveva ricevuto notizia del suo trasferimento dalla sede di Foligno a quella di Perugia. Subito aveva negato il suo consenso (previsto dal contratto sia per l'età che per i 30 anni di servizio). A febbraio 2015 aveva, quindi, impugnato il trasferimento. Nel frattempo Equitalia aveva cambiato anche le sue mansioni. Quindi era arrivato, a novembre 2015, il licenziamento per "giusta causa".


"Ho trascorso cinque mesi d'infermo - ha raccontato Americcioni - poi, finalmente il 21 luglio 2016 era arrivata l'ordinanza del giudice del lavoro di Firenze". Un'ordinanza con la quale il giudice aveva condannato Equitalia Centro spa alla "reintegrazione del ricorrente nel posto di lavoro di ufficiale della riscossione presso la sede di Perugia e al pagamento di una indennità risarcitoria commisurata all'ultima retribuzione globale di fatto dal licenziamento alla reintegrazione, nella misura non superiore a 12 mensilità, oltre regolarizzazione dei contributi previdenziali e assistenziali, condannando la società al pagamento delle spese".


Ad agosto 2016, il dipendente era stato reintegrato con le mansioni che aveva svolto per trent'anni. Equitalia, però a quel punto, aveva impugnato la sentenza ed ora, il 12 luglio scorso, il Tribunale del lavoro ha emesso una nuova sentenza, sempre a favore del folignate. Che ora, spera, in un po' di pace e tranquillità.


 


 


 

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