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Cronaca, 10 Dicembre 2018 alle 12:34:57

Aria inquinata, la Fiab chiede piu' giornate di blocco del traffico

Il presidente Pietro Stella sollecita il Comune: 'La nostra aria tra le piu' inquinate dell'Umbria'. Chiesto un confronto

"Chiediamo al Comune di Foligno un'azione più incisiva sia facendo rispettare in maniera più severa l'ordinanza sulla limitazione del traffico ed estendendola anche ad altri giorni, sia mettendo finalmente in pratica le misure tecniche previste dal Piano Regionale Qualità dell'Aria di Arpa Umbria datato 2012. Auspicando, inoltre, una accelerazione dei progetti di incremento della ciclabilità cittadina e in generale della mobilità sostenibile".


Lo chiede Pietro Stella, presidente della Fiab di Foligno (federazione italiana amici della bicicletta) dopo che si sono verificati quattro sforamenti tra il 30 novembre e il 3 dicembre che fanno arrivare ad avere 16 giornate di aria "avvelenata" da polveri sottili in questo 2018: numero che ha superato già quello che si è registrato durante tutto il 2017, attestato sui 15 sforamenti. Senza contare, poi, le tante giornate di aria "scadente".


Una situazione che anche la Fiab giudica preoccupante, visto che si avvicina alla situazione ternana, e per la quale chiede ulteriori provedimenti che vadano nella direzione di aumentare le giornate di blocco del traffico, superando l'attuale ordinanza.


Per ora c'è il blocco del traffico la domenica e il lunedì: per estendere tale divieto bisogna che si verifichino tre sforamenti consecutivi e tre previsioni negative, sempre consecutive. Oppure che si registrino sei sforamenti consecutivi che farebbero scattare immediatamente il blocco.


"L'aria che respiriamo - dice Stella - è fra le più inquinate dell'Umbria e in particolare negli ultimi giorni ci sono stati picchi elevatissimi di polveri sottili (PM10) pericolosissime per la salute delle persone, in particolare per i bambini. Sono stati registrati dalla centralina di Porta Romana ben 4 sforamenti nel giro di pochi giorni. È noto ormai a tutti che lo sforamento dei livelli di polveri sottili è dovuto essenzialmente alle emissioni dei gas di scarico dei motori e alla accensione di riscaldamenti ( in particolare dei caminetti e stufe a legna)".


"È altrettanto noto che tali sforamenti determinano l'aumento di patologie gravi come malattie respiratorie, tumori, ictus ed infarti e che esiste una correlazione scientificamente provata fra i picchi di PM 10 e l'aumento dei ricoveri ospedalieri e della mortalità per tali patologie.


Ma non solo. "Il Comune, poi, a nostro avviso, dovrebbe provvedere di sua iniziativa a pubblicare costantemente i dati della qualità dell'aria sul proprio sito e di diffonderli ai media, anche con la collaborazione del seguitissimo sito ‘Foligno meteo', mentre alla ASL chiediamo di mettere a disposizione della cittadinanza i dati epidemiologici che facciano toccare con mano la gravità della situazione, nonché di informare sui mezzi personali per far fronte all'inquinamento".


Per discutere di questi temi, la Fiab Foligno propone di organizzare "in tempi brevi, un incontro fra Comune, Asl, Dirigenti scolastici, Associazioni Ambientaliste e di Categoria, aperto a tutta la cittadinanza in cui si possano definire azioni concrete ed efficaci atte a risolvere il problema".


 

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