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Ambiente e Territorio, 07 Dicembre 2018 alle 14:08:16

Quintana, quattro lance di gara di Marcello Formica conservate al museo rionale del Giotti

Saranno donate dal figlio del plurivittorioso cavaliere folignate. Si vanno ad aggiungere agli abiti donati dalla famiglia di Giacinto Candellori e da Ambra Cenci

Quattro lance di Giostra appartenute al grande Marcello Formica saranno conservate al Museo
Rionale Societas Juctorum.
Donate al Museo del Nobile Rione Giotti da Mauro Formica, figlio del plurivittorioso cavaliere
folignate, le lance saranno collocate accanto al Palio del 1963, frutto della prima storica
vittoria ottenuta dal Giotti proprio grazie a Formica (su Briosa) in veste di Cavalier Animoso.


Oltre a rappresentare un patrimonio di inestimabile valore e significato simbolico, in quanto
appartenute al più grande cavaliere della storia della Giostra della Quintana di Foligno, le
lance consentiranno di arricchire il percorso museale del Societas Juctorum, permettendo ai
visitatori di apprezzare da vicino le differenze con le altre grandi Giostre d'Italia. Insieme alla
lancia utilizzata al Campo de li Giochi di Foligno, infatti, saranno donate ed esposte le lance
utilizzate da Formica nelle giostre di Arezzo, Ascoli Piceno e Faenza (in occasione delle due
storiche disfide organizzate tra cavalieri faentini e folignati).


Dopo gli abiti da sfilata donati dalla famiglia di Giacinto Candellori, l'abito da dama donato da
Ambra Cenci unitamente al corredo di gioielli e altri cimeli donati da tanti rionali in questi
anni, il Museo Rionale Societas Juctorum si conferma non solo come luogo della memoria di
tutti i quintanari, non soltanto di fede giottina, ma anche come vero e proprio scrigno di
cultura sociale, esempio unico nella città della Quintana.


"Si tratta di materiale che la nostra famiglia conservava in casa - racconta Mauro Formica - Il
desiderio di donarle al Rione Giotti è dovuto da un lato ai trascorsi di mio padre e dall'altro al
fatto che il Giotti si è dotato di una struttura come il Museo. Inoltre tra la nostra famiglia ed il
Rione Giotti c'è un legame particolare visto che sia io, nel 1972, che mio fratello Marco negli
anni '80, abbiamo corso una Quintana ciascuno proprio per il Giotti".


"A nome di tutto il rione non posso che esprimere una profonda gratitudine verso Mauro e la
sua famiglia - dice Alfredo Doni, priore del rione Giotti - Conservare un
patrimonio di così elevato prestigio e valore per noi non può che essere un onore, oltre che un
vanto, che conferma quanto sia importante per la Quintana tutta il ruolo svolto dal nostro
Museo come luogo di memoria e narrazione".


 

Trattoliva Ristorante // Campello sul Clitunno


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