Terremoto, il vescovo di Assisi: 'Si celebri all'aperto e si evitino situazioni di panico e assembramento'
Domani, 1 novembre il presule sara' a Gualdo Tadino. La situazione delle chiese diocesane sotto controllo
"La scossa di terremoto di domenica 30 ottobre ha dato anche ad Assisi e alla nostra comunità diocesana una nuova occasione di paura". Inizia con queste parole il messaggio che il vescovo della diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, rivolge alla popolazione.
"Al momento - aggiunge il vescovo - a parte il santuario di Rivotorto che si è ritenuto di dover chiudere e alcune situazioni in via di approfondimento, non si rilevano danni importanti alle chiese e agli altri edifici diocesani. I sacerdoti stanno dando alla Curia informazioni, utili per prendere i provvedimenti necessari. Dovranno darne ugualmente per analoghi casi futuri che speriamo non debbano ancora capitare". Già domenica e in vista della festività di Ognissanti il vescovo invita i parroci alla massima attenzione, senza eccessivi allarmismi.
"Subito dopo l'evento sismico del 30 i sacerdoti hanno adottato la prudenza necessaria, per evitare gli assembramenti che avrebbero potuto essere occasioni di panico in caso di nuove scosse, dove necessario e possibile, rinnovo ancora l'invito a celebrare all'aperto. Io stesso domani, martedì 1 novembre, sarò a Gualdo Tadino per l'ammissione agli ordini di un nostro seminarista e, tempo permettendo, celebreremo all'esterno dell'oratorio cittadino. Affidiamo al Signore soprattutto le popolazioni più provate a Norcia ed altrove, chiedendo con fede la grazia che siano risparmiate da nuovi pericoli. Diciamo a loro tutta la nostra vicinanza e solidarietà".
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