Comunanze agrarie, il Tar boccia lo scioglimento deciso dalla Regione
Annullate le delibere: vittoria delle quattordici presidenti che avevano presentato istanze e ricorsi
Alla fine hanno vinto i quattordici presidenti delle Comunanze agrarie di Foligno: il Tribunale amministrativo regionale ha bocciato lo scioglimento delle Comunanze del territorio folignate, che era stato deciso dalle delibere della Regione Umbria.
La decisione era arrivata a febbraio a firma della Regione Umbria che aveva sciolto le quattordici Comunanze. I presidenti avevano, così, sottoscritto un documento chiedendo al sindaco di Foligno, Nando Mismetti, di intervenire "per bloccare questo atto autoritario tipico di altri tempi passati" e alla Regione "l'annullamento delle delibere della Giunta e dei decreti di attuazione".
Ma visto che la Regione aveva risposto picche sulla richiesta, ecco che le Comunanze non si erano arrese e avevano dato l'incarico ad un legale, scrivendo sia al commissario per la Liquidazione degli Usi Civici del Lazio, Umbria e Toscana, Pietro Catalani, e poi facendo ricorso al Tar ha emesso una sentenza. E proprio quest'ultimo lo scorso 17 novembre ha dato loro ragione.
Soddisfazione da parte dei presidenti delle Comunanze che ora, con la sentenza in mano, sono pronte ad un confronto con la Regione. E se questa decidesse di non arrendersi e presentare ricorso al Consiglio di Stato, troverebbe le Comunanze pronte a combattere di nuovo.
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