Terremoto, ritorno sui banchi per gli alunni della Santa Caterina fra polemiche e preoccupazioni

 

Genitori sul piede di guerra: alcune classi resteranno nel plesso coabitando con i lavori al solaio, altre all'Itc e le restanti alla Piermarini con turni pomeridiani

 

Una riunione ad alta tensione e molto agitata quella che si è svolta oggi pomeriggio alla scuola media Piermarini fra il dirigente, i tecnici comunali, i genitori e il vicesindaco Rita Barbetti. Burrascoso vertice perché le informazioni che i tecnici hanno dato e le decisioni prese per i quasi 300 alunni, che da quasi un mese non hanno ripreso le lezioni, non sono state accolte con entusiasmo.


Proprio questa mattina un ulteriore sopralluogo della ditta incaricata di fare i lavori ha dato esito negativo, evidenziando "problemi" al solaio che sovrasta il primo piano che dovrà ospitare gli alunni.
E questa notizia ha creato l'ira dei genitori che si sono domandati come mai questi problemi non siano stati evidenziati nei giorni passati. Poi è stata comunicata la decisione di come "smistare", già da domani, martedì 22 novembre, gli alunni in attesa che terminino i lavori.

Al piano primo (terra rialzato) della Santa Caterina verranno collocate 4 classi tra cui l'infanzia. Altre 5 classi andranno all'Istituto tecnico commerciale (avranno un ingresso tutto per loro), le rimanenti classi si sposteranno alla scuola media Piermarini ma inizieranno con un turno pomeridiano (dalle 14 alle 18.15) per poi cambiare la settimana successiva. Gli alunni che occuperanno i banchi la mattina avranno un orario 8/8.30 fino alle 13.25.

Nel frattempo il piano secondo sarà soggetto (mattina e pomeriggio) a lavori per la sistemazione e consolidamento del solaio. Mentre al primo piano (terra rialzato) saranno effettuati dei piccoli interventi nel pomeriggio quando le quattro classi saranno uscite.

Dalla prossima settimana verrà ripristinata la mensa, quindi il tempo pieno, ma i piccoli alunni consumeranno il loro pranzo in classe. Dal 6 dicembre i lavori dovrebbero essere terminati (usiamo il condizionale visti i ritardi e i continui slittamenti di date).

E i genitori sono sul piede di guerra. Intanto, quelli che i cui figli vanno alla Santa Caterina sono preoccupati il doppio: fare i lavori sul solaio che sovrasta il piano dove contemporaneamente i figli fanno lezione, li inquieta. Ci sono poi i genitori che hanno problemi a mandare i figli a scuola di pomeriggio.

Ma la preoccupazione maggiore è quella di capire se la scuola Santa Caterina, al termine dei lavori, si potrà considerare una scuola veramente sicura.


 



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