Terremoto e scuole: i genitori chiedono certificati di vulnerabilita', adeguamenti sismici e delocalizzazioni
Riunione in seconda commissione fra tecnici, Comune e genitori. Ecco la sitauzione delle 36 strutture scolastiche
Delle 36 scuole di competenza comunale, 21 sono risultate parzialmente inagibili e hanno ricevuto interventi di manutenzione (9 quelli conclusi e 6 in corso di esecuzione), 4 le strutture per le quali si attende l'affidamento dei lavori (la scuola primaria di Borroni, la media "Carducci", l'infanzia e primaria di via Piermarini e la secondaria di primo grado di Belfiore e 2 sono le scuole i cui i lavori partiranno a breve (le primarie e secondarie di primo grado di Sant'Eraclio e quella dell'infanzia "Garibaldi").
E' questa la situazione delle scuole di competenza comunale illustrata durante una riunione, oggi pomeriggio, in seconda commissione alla presenza dei tecnici comunali, dell'assessore Angeli e dei genitori e rappresentanti dei genitori delle varie scuole. Naturalmente a questo quadro manca la situazione degli istituti superiori di Foligno, visto che la competenza di questi è della Provincia e non del Comune.
I genitori, che si sono riuniti in un comitato (nato su Facebook), chiedono al Comune di poter avere i certificati di vulnerabilità, una programmazione che guardi al futuro e la lista degli interventi prioritari da realizzare. Un comitato che è portavoce dei genitori, pronto a collaborare con le istituzioni e che, sulla questione sicurezza, visto che ci sono di mezzo bambini e ragazzi, sono pronti ad andare fino in fondo. Genitori che vogliono un adeguamento sismico delle strutture scolastiche e che per alcune di esse, quelle più vecchie e non nate per essere scuole, vorrebbero una delocalizzazione.
L'assessore Angeli ha parlato, di nuovo, della possibilità di spostare il finanziamento nazionale di 6 milioni di euro per la realizzazione del progetto di recupero del Foro Boario alla sistemazione delle scuole. Possibilità ancora tutta da valutare.
Alcuni dirigenti hanno chiesto che venisse loro consegnata la documentazione sulla sicurezza della propria scuola che il Comune ha detto di possedere.
Al termine della riunione, che a molti genitori non ha soddisfatto assolutamente e che si aspettavano risposte più concrete, la promessa da parte del coordinatore della seconda commissione consiliare, Roberto Di Arcangelo, di nuovo incontro per capire la situazione in cui sono le scuole superiori.
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