Stress da terremoto, affrontare le problematiche insieme ad esperti

 

'Oltre alle scosse: tentativi di assestamento psicologico': e' il progetto del Comune. Ieri il primo incontro per capire cosa fare e affrontare le paure

 

Oltre le scosse: tentativi di assestamento psicologico. Dopo gli eventi sismici dello scorso 30 ottobre la cittadinanza di Foligno è duramente provata dal punto di vista psicologico. Gli adulti e i bambini hanno manifestato comprensibili emozioni di preoccupazione, paura, stato di allerta. Al fine di fronteggiare questo stato di cose ecco che è nato il progetto "Oltre le scosse: tentativi di assestamento psicologico.


Oggi, martedì 6 dicembre, l'incontro a palazzo Trinci, dalle 17.30 alle 19.30 era rivolto a tutta la cittadinanza di Foligno ed ha preso in esame le normali reazioni da stress degli adulti e su come fronteggiarle.
Dopo l'introduzione del consultore del sindaco per la promozione della salute, del benessere e della qualità della vita, Lucia Coco, che ha spiegato le finalità del progetto ed il saluto dell'assessore Emiliano Belmonte, ecco che l'incontro è entrato nel vivo. Con gli interventi della dottoressa Anna Lorenzetti dell'associazione EMDR Italia, e la Protezione Civile.

Peccato le poche persone che hanno raccolto l'invito per affrontare un problema, lo stress da trauma e, in questo caso da terremoto, che ha analizzato le varie sfaccettature e fornito delle risposte.

Le reazioni dopo il trauma. La dottoressa Lorenzetti ha illustrato come il grande trauma, appunto il terremoto, generi stress alle persone che si sentono minacciate e in pericolo di vita, e  ha spiegato come il supporto sia molto importante.

"Le reazioni dopo il trauma - ha detto - sono molteplici: abbiamo disturbi d'umore, senso di colpa per chi è sopravvissuto o non ha avuto danni e la manifestazione di una sensazione di abbandono. Ci sono reazioni che durano nel tempo: la rabbia, la paura, la difficoltà di dormire, il disinteresse verso le attività che prima si svolgevano. Tutte reazioni normali. Ma che vanno tenute sotto controllo".

 Che fare?. "Innanzitutto non bisogna negare i sentimenti, ricordarsi che non si è soli, osservare lo stato emozionale senza giudicarsi, parlare degli eventi sismici ma senza esagerare, rispettare le reazioni altrui, ripristinare la routine quotidiana. Ed ancora. Chiedere aiuto a persone di fiducia. Prendersi i tempi necessari per il recupero, accedere al supporto psicologico, ascoltare poco i media". Insomma, non si possono sottovalutare le problematiche provenienti dallo stress da terremoto.

Evitare l'isolamento. "Bisogna evitare, in quel moment,o - è stato detto - l'isolamento per non stratificare lo stress: se non rielaboriamo dal punto di vista fisico ne risentiremo pure per quello fisico".

La resilienza. Laura Toccaceli della Protezione civile ha illustrato la sua esperienza a fianco degli psicologi che "hanno il compito di sviluppare la resilenza". E poi per quanto riguarda gli aiuti da inviare alle zone terremotate ha detto: "Non inviare abiti usati, ma solo nuovi. Io credo che la cosa migliore per i terremotati sia di far arrivare il proprio contributo sul conto della Proteziome civile che poi, insieme a cibo ed altro materiale, penserà a smistare".

Gestire la paura con gli studenti. Il dibattito, che è seguito con le persone intervenute, ha posto l'accento su alcune esperienze personali e su domande pratiche, ad esempio, come gli insegnanti debbono affrontare la paura del terremoto con gli studenti avendo strutture scolastiche datate e costruite prima della normativa antisismica.

Incontri con i dipendenti comunali. Oltre che alla popolazione, come ha spiegato Lucia Coco, ci sono e ci saranno incontri dedicati ai dipendenti comunali (dalle 15.30 alle 17.30. Oltre a quello di oggi, l'appuntamento è per il 13 dicembre, sempre ad opera degli psicologi specialisti EMDR per sostenere la pubblica amministrazione in quanto cittadini vittime, a propria volta, del sisma e che pure si trovano a fronteggiare le numerose richieste della popolazione per la gestione del trauma da terremoto.

Incontri per la popolazione. Subito dopo (sempre il 13 dicembre) dalle 17.30 alle 19.30 si svolgerà l'incontro psicoeducativo rivolto a caregiver (genitori, insegnanti, educatori) e sarà focalizzato sul riconoscere e gestire le normali reazioni da stress dei bambini e ragazzi insorte dopo il sisma. Il 20 dicembre in collaborazione con la Protezione Civile ad opera di psicologi e di esperti della Protezione civile presso Palazzo Trinci si affronterà il tema della resilienza. Questi incontri di sensibilizzazione e confronto sono aperti solamente agli adulti.

Sportello psicologico per gestire il trauma. La successiva fase potrebbe essere l'attivazione, presso il Comune, di uno sportello per accogliere le richieste di disagio dei singoli cittadini che necessitano di un intervento per la gestione dello stress da terremoto ad opera di uno psicologo esperto nella gestione del trauma per un periodo di almeno tre mesi una volta a settimana. Dovrà essere il Comune ad attivarlo.

 

Nella foto, un momento dell'incontro a palazzo Trinci


 



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