Luminarie e polemiche, Filipponi: 'Buio di alcune vie e assenza di eventi. Che fine ha fatto il piano di marketing del Comune?'
Il capogruppo di Impegno civile: 'Diatriba puntuale come tutti gli anni e mancanza di un progetto per la citta''
"Foligno: buio a mezzogiorno". Inizia così l'intervento di Stefania Filipponi di Impegno civile sulla questione luminarie, polemiche e progetti per la città che non ci sono.
"Sfatato il luogo comune........non è vero che a Natale si è più buoni, almeno non a Foligno
Anzi ogni anno a dicembre, puntuale, riesplode la diatriba sulle luminarie, sugli eventi natalizi.
Le Associazioni di categoria, l'Amministrazione Comunale: tutti contro tutti.
Il buio che avvolge alcune vie della città l'assenza di qualsiasi evento ( ad esclusione di qualche iniziativa all'interno di Palazzo Trinci) è la rappresentazione plastica della pochezza politica-amministrativa, una oscurità veramente illuminante perché descrive, meglio di tante parole, la mancanza di un progetto di città".
"Eppure, nel PUC 2 "Foligno c'entro" (che prevedeva risorse per circa 7 milioni di euro) era stato elaborato un piano di marketing -con l'ausilio di consulenze esterne profumatamente pagate - per la valorizzazione del centro storico, per sviluppare azioni a sostegno delle manifestazioni più importanti per la promozione dell'immagine, dei valori storici, culturali ed economici della città".
Ed ancora. "Nel 2012 è stata approvata la 1° variante al Programma di Marketing Urbano e si è provveduto ad integrare il Piano per promuovere al meglio le manifestazioni che si svolgono nel corso di tutto l'anno all'interno del centro storico, per incentivarne l'attrazione, attraverso prestazioni di servizi, acquisti di attrezzature e contributi diretti agli organizzatori. E tra le manifestazioni - consolidate nel tempo- era espressamente indicato 'iniziative per il Natale'.
"E nel 2013 il piano di marketing è stato rimodulato, con incremento di risorse. Sempre negli anni passati si è formalmente insediata la Cabina di Regia del Centro Storico, uno strumento operativo di programmazione e coordinamento delle politiche di valorizzazione, che avrebbe dovuto scrivere copione, sceneggiatura ed assegnare le parti; un feticcio a cui sono state affidate le sorti del "cuore" folignate e in cui soggetti autoreferenziali hanno cercato, come al solito, di imbucarsi per raccogliere briciole. Forse è giunto il momento di rendicontare ai cittadini le spese sostenute e le ricadute, i benefici che Foligno ne ha tratto".
"Poi è calato il silenzio, anzi il buio, che non è solo 'suggestione' ma un palese richiamo all'Amministrazione ad assumersi le sue responsabilità.
Manca un progetto, soprattutto manca un governo locale autorevole e capace; insomma manca il regista: è rimasta solo la cabina ... elettorale".
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