'La stanza di Erminia' apre le porte a Palazzo Candiotti
Grazie alla Fondazione Cassa di risparmio inaugurato il restauro del ciclo pittorico
Elegiaco e fedele. Poetico e misterioso. Il Ciclo folignate di Erminia traduce il testo di Torquato Tasso in linee pittoriche puntuali e scrupolose, con tono pertinente e categorico, accompagnando l'osservatore nell'unica parentesi idilliaca della Liberata. Ed ora è fruibile al pubblico a palazzo Candiotti il pretsigioso ciclo pittorico "La stanza di Erminia" grazie al restauro della Fondazione Cassa di risparmio di Foligno.
Alla presentazione del ciclo pittorico il presidente dell'Ente Giostra della quintana, Doenico metelli ed i suoi magistrati e i vertici della Fondazione Carisfo. Le tele e gli ovali di palazzo Brunetti Candiotti dipingono gli endecasillabi di Erminia e Tancredi in un trionfo d'amore che, per la devozione alla voce del testo, non ha eguali nell'iconografia tassiana.
Il Ciclo pittorico dedicato ai fatti di Ermina si compone di cinque dipinti ad olio e quattro ovali a tempera su muro. Lo storico d'arte Vittorio Casale indica il pittore folignate Francesco Pizzoni (1762/1830) quale autore delle tele, mentre per le decorazioni si è avanzata l'ipotesi che l'autore possa essere Tommaso Bottazzi.
Incerta la datazione dell'esecuzione del ciclo, ma pare plausibile che essa possa risalire agli ultimi anni del Settecento, o ai primi dell'Ottocento, e comunque a ridosso della costruzione di palazzo Brunetti Candiotti. (1780-1797).
Nelle tele sono raffigurate le seguenti scene: Tancredi onora Erminia; arrivo di Erminia fra i pastori (tela della volta); Erminia scopre Tancredi ferito; Erminia cura Tancredi; trasporto di Tancredi ferito. nelle tempere: Ermina presso le rive del Giordano; il pastore conduce Erminia da sua moglie; Erminia guida il gregge al pascolo; Erminia incide nella corteccia del faggio il nome di Tancredi.
I commenti dei nostri lettori
Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!
Dì la tua! Inserisci un commento.
