Interruzione volontaria della gravidanza, Flamini: 'Grave la sospensione del servizio per la mancanza di medici non obiettori'
Intervento di Rifondazione comunista: 'Necessario integrare il personale'
"La notizia della sospensione del servizio IVG presso l'ospedale di Foligno è molto grave: per un periodo indefinito di fatto verrà interrotto un pubblico servizio". Intervento di Enrico Flamini di Rifondazione comunista Umbria sulla impossibilità dell'ospedale di Foligno di garantire il servizio di interruzione volontaria di gravidanza nel mese di gennaio diroittando le pazienti in altre strutture sanitarie. E il motivo è da ricercare nel fatto che uno dei soli due medici non obiettori è andato via e l'altro era malato.
"Oltre al livello 'operativo', - dice Flamini - pensiamo sia necessario porci collettivamente alcune domande: perché e come si è arrivati al punto in cui un unico medico si occupava, responsabilmente, di accompagnare le donne che ne facevano richiesta all'interruzione volontaria della gravidanza?"
"Perché, a quasi 40 anni dall'entrata in vigore della legge 194, la stessa può dirsi sul punto inattuata. In Umbria il tasso di obiezione di coscienza nelle strutture ospedaliere è, a livello aggregato, di oltre il 65%. Ora, a Foligno, siamo di fatto al 100%. La questione non è solo pratica, ma etica e politica: di fatto si continua a decidere sul corpo delle donne, sulle loro possibilità di scelta, sulla tutela della loro salute e di una maternità che sia davvero responsabile".
Da qui la richiesta. "Vogliamo che quanto prima sia ripristinato il servizio IVG, e ci sentiamo di riproporre alla governatrice Marini quanto sostenuto dal suo omologo laziale, Zingaretti, al momento di integrare il personale medico presso il reparto di ginecologia dell'ospedale San Camillo di Roma: una selezione riservata a dottoresse e dottori non obiettori. Si può fare".
"Alle donne diciamo di continuare, sempre, a pretendere la piena garanzia e tutela dei loro diritti: per un aborto sicuro e legale; per un supporto qualificato in caso di necessità. Tutte e tutti noi abbiamo bisogno di più servizi e meno giudizi".
Il direttore generale della'UslUmbria 2, Imolo Fiaschini, ha spiegato, infatti, la problematica che si è venuta a creare. "In seguito alla non prevista dimissione dal servizio di uno dei due medici non obiettori e a fronte della concomitante assenza per malattia dell'altro - ha spiegato il direttore - nel mese di gennaio è stato necessario garantire le prestazioni utilizzando le altre strutture ospedaliere dell'UslUmbria 2 (Ospedale di Spoleto e di Narni-Amelia)".
E allora si corre ai ripari. "Già da questo mese però - spiega - sono state individuate risorse in grado di assicurare e dare continuità al servizio nel Presidio ospedaliero di Foligno, evitando quindi ogni disagio per l'utenza".
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