Fils ad un passo dalla chiusura, opposizioni scatenate
Consiglio comunale infuocato: si fa appello al senso di responsabilita' dei lavoratori. Mozione di Impegno Civile
Fils sul baratro: la salvezza potrà avvenire solo con l'approvazione di un piano industriale che preveda dei contratti diversi per i 36 lavoratori, i quali, invece, non avrebbero alcuna intenzione di firmare tali nuove (e peggiorative) condizioni.
E il consiglio comunale, voluto dalle opposizioni, era dedicato esclusivamente all'analisi della situazione e del piano industriale della Fils. Sembra, quindi, ormai segnata la storia della partecipata del Comune, in liquidazione anche se, durante la seduta, il sindaco ha aperto uno spiraglio. Certo, lo spiraglio potrà diventare risolutivo solo se nei lavoratori "prevalga il buon senso" e, quindi accettino il piano di risanamento.
Un dibattito in Consiglio molto acceso quando è stata la volta delle opposizioni a parlare che hanno chiesto le dimissioni degli assessori. I lavoratori e le sigle sindacali, presenti alla seduta, sono restate in silenzio recependo tutti gli interventi e riservandosi di incontrarsi per decidere la loro posizione.
A prendere carta e penna dopo la seduta è stata Stefania Filipponi di Impegno civile che in una nota fa presente: "Lo stato di decozione della FILS srl in liquidazione è esclusivamente colpa mia (Mismetti dixit)". E poi aggiunge. "I lavoratori FILS rischiano il posto di lavoro perché non rinunciano ai diritti acquisiti e non sottoscrivono un contratto di lavoro peggiorativo. Ai dipendenti dell'area lavori pubblici hanno ridotto di circa il 20% la indennità di risultato relativa al 2015, per contestato/non pagato le fatture alla Fils, ma i membri dell'organismo di controllo analogo sono esenti da responsabilità. Il Presidente del Cda "spettatore silente e consapevole" dello stato di dissesto della società è stato nominato Liquidatore- ignoto il compenso e gli assessori Angeli con delega lavori pubblici e servizi manutentivi Fils e Sigismondi con delega ai rapporti Fils continuano a rimanere sulle loro comode poltrone".
Un attacco duro a sindaco e Giunta sulla situazione della Fils che "amano definirsi di sinistra salvaguardano solo le rendite di posizione degli amici ( rectius compagni) e addossano le responsabilità all'opposizione e ai lavoratori dell'azienda e a quelli comunali".
Un attacco in piena regola che è finito con la presentazione di una mozione urgente nella quale la consigliere di Impegno Civile racconta la "storia" della società, con dovizie di particolari, dalla nascita fino ad oggi.
Questo il testo integrale in cui si chiede la revoca dell'incarico al liquidatore Stefano Mattioli e il ritiro delle deleghe agli assessori Angeli e Sigismondi, oltre alla richiesta di un'azione di responsabilità nei confronti di tutti gli amministratori della Fils srl, già Spa e degli amministratori del socio pubblico (Comune di Foligno) che, omettendo gli obbligatori controlli, hanno causato lo stato di insolvenza della società, con conseguente danno per l'erario comunale, dando specifico mandato al Segretario Comunale ed all'Ufficio Legale e anche a trasmettere gli atti alla Corte dei Conti e all'Anac.
Mozione urgente
1. La società "FOLIGNO IMPRESA LAVORO SVILUPPO S.p.A.", ora S.r.l. in liquidazione, a totale partecipazione pubblica, è stata costituita alla fine degli anni 90 quale "incubatore di impresa". Successivamente, nel 2001/2002, il Comune di Foligno ha affidato alla società servizi di manutenzione dopo aver riacquistato tutte le quote in possesso dei privati non interessati alla nuova mission;
2. Con protocollo di intesa del 30 dicembre 2002 siglato tra le OOSS il Comune di Foligno ( in persona del V. Sindaco Mismetti) e la FILS S.p.A .in persona del Presidente Materazzi si è concordato: "la stabilizzazione di tutto il personale in forza presso il settore manutenzioni, assunto a norma dell'art 14 L. 61/98 con l'assunzione a tempo indeterminato presso la FILS spa." Le parti hanno inoltre pattuito che "a tale personale sarà applicato il CCNL delle autonomie locali mantenendo l'inquadramento in atto ...";
3. Nell'Assemblea Straordinaria dei Soci del 2 agosto 2005, ( Notaio Avv. Napolitano Luigi, Rep. 26940), l'Amministrazione comunale di Foligno ha ripianato le perdite evidenziate negli esercizi 2003 e 2004, nonché quelle accertate al 31 marzo 2005, per un totale ammontante a Euro 461.470,00 e ha ricostituito il capitale sociale Euro 1.064.688,00 mediante il conferimento alla FILS dei titoli di proprietà del 60,6% dell'immobile sito in Foligno, viale IV Novembre n. 20 e il versamento della somma di Euro 50.000,00;
4. Con Scrittura Privata n° 650 del 30/08/2006 il Comune di Foligno ha affidato alla Fils, in regime di "in house providing" numerosi servizi, con la indicazione degli standard qualitativi e quantitativi da raggiungere;
5. Con atto n. 109 del 10/12/2008 il CC ha deliberato, per la copertura delle perdite e la ricostituzione del capitale sociale ad € 144.673,00, l'impiego della somma stanziata di € 350.000,00 e di prevedere il conferimento a FILS dei mezzi operativi utilizzati dall'Area Lavori pubblici, per un valore complessivo di € 167.000,00;
6. Il Consiglio Comunale nel maggio 2011 ha approvato la Relazione Previsionale Aziendale (RPA) per l'anno 2011 che prevedeva, tra l'altro, il perfezionamento del compromesso per la cessione a VUS spa ( altra società con capitale interamente pubblico e partecipata del Comune di Foligno per circa il 49%) dell'immobile di viale IV Novembre e, con la somma incassata, la riduzione dell'indebitamento a medio e lungo termine con la riduzione del mutuo in essere, per un importo di circa 330 mila euro, e la riduzione dei debiti con l'erario e gli Enti previdenziali, per l'importo di circa 170 mila euro;
7. Il rogito non è stato più stipulato per evitare una minusvalenza causata dalla difformità tra l'importo di € 1.380.000,00 inserito in bilancio e la stima dell'Agenzia del Territorio, che ha valutato il bene, per la quota di proprietà FILS spa, in € 1.276.660,00;
8. La mancata vendita ha determinato pesanti conseguenze sul bilancio sociale e il Collegio Sindacale della FILS srl, nella relazione al Bilancio, ha rilevato "motivi ostativi all'approvazione del bilancio di esercizio al 31/12/2013 L'indebitamento complessivo della società, al 31 dicembre 2013, ammontava € 4.788.091,00; il debito con l'erario e con gli istituti previdenziali per tributi e contributi sociali, non pagati, pari a € 1.460.218,00;
9. In conseguenza della perdita superiore ad 1/3 del capitale sociale, con delibera dell'Assemblea straordinaria dei soci del 18 marzo 2014 è stata approvata la trasformazione della società da SPA in SRL;
10. Nel 2012 l'esercizio si è chiuso con una perdita di 52.023,00 euro; nel 2013 con un attivo di euro 1.178,00 e nel 2014 con un utile di € 6.319,00;
11. Con delibera consiliare n. 50 del 4/9/2014 é stata approvata la RPA 2014 nella quale si afferma di voler effettuare:"... un attento e puntuale monitoraggio del complesso delle attività svolte dalla società ....anche attraverso l'elaborazione di un piano industriale da parte dell'amministratore unico della Società;
12. Il piano industriale, che risulta essere stato approvato dall'Assemblea dei Soci, in data 23/09/2014, non è stato mai sottoposto al vaglio del Consiglio Comunale;
13. I Revisori dei conti del Comune di Foligno nella relazione al RENDICONTO 2015 così scrivono:
- L'analisi di bilancio 2014 denota una situazione finanziaria di potenziale insolvenza ovvero di impossibilità di far fronti ai propri impegni alle scadenze previste contrattualmente.
- Quanto sopra si evince dall'iscrizione nel bilancio della partecipata di debiti per un totale di Euro 4.639.861 (di cui Euro 3.366.428 scadenti entro l'esercizio successivo) a fronte di crediti per Euro 773.055 e liquidità per Euro 146.902 con uno sbilancio finanziario nel breve periodo di Euro 2.446.471 e l'emersione di conseguenti indici negativi di solidità finanziaria Euro 2.446.471 e l'emersione di conseguenti indici negativi di solidità finanziaria.
- Dal verbale di approvazione del bilancio 2014 (datato 13 luglio 2015), si evince che i soci della Fils hanno preso atto del risultato reddituale positivo, pari ad Euro 6.319.
- Lo scrivente collegio segnala che sono state utilizzate aliquote di ammortamento ridotte, in particolare è stata utilizzata una aliquota del 1,5% per l'ammortamento delle immobilizzazioni, come desumibile a pagina 11 della nota integrativa, e del 6% sugli arredamenti con riduzioni rispetto all'esercizio precedente.
- Una diversa contabilizzazione dei costi o incidenza delle aliquote avrebbe potuto far emergere situazioni di cui agli articoli 2446 e 2447 c.c. ( ovvero riduzione del capitale sociale per perdite- riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale). In sintesi: nel 2012 l'esercizio si è chiuso con una perdita di 52.023,00 euro; nel 2013 con un attivo di euro 1.178,00 e nel 2014 con un utile di € 6.319,00, che secondo i revisori dei conti con una diversa contabilizzazione dei costi o incidenza delle aliquote avrebbe potuto far emergere situazioni di riduzione del capitale sociale per perdite al di sotto del limite legale. Nel 2015 risulta che la perdita di esercizio è di € 500.777,00;
14. Con delibera n. 116 del 1/04/2015 la Giunta ha confermato l'affidamento dei servizi in continuità con il 2014, nei limiti degli stanziamenti in dodicesimi fino al 31/05/2015 o comunque fino all'approvazione del bilancio dell'Ente e della RPA della Società da parte del Consiglio Comunale (qualora dovesse intervenire prima del suddetto termine) ritenuti indispensabili ai fini dell'attività istituzionale dell'Ente.
15. Dal Bilancio Fils srl 2015 risulta che la perdita di esercizio 2015 è di € 500.777,00 ; i debiti ammontano ad € 4.892.055 di cui 3.618.622,00 esigibili entro l'esercizio successivo ed € 1.273.433 esigibili oltre l'esercizio successivo. Nel scheda di bilancio risultano € 2.257.724,00 di "altri debiti" ma nella nota integrativa non vengono in alcun modo specificati.
16. Con atto n. 30 del 27 giugno 2016 il Consiglio Comunale di Foligno ha deliberato con al punto 2 dell'ODG : "scioglimento e messa in liquidazione della Soc. FILS srl".
17. La società è stata messa in liquidazione in data 28 giugno 2016;
18. Nella delibera si richiede alla società, ancorché in liquidazione, un nuovo piano industriale, al fine di verificare la sussistenza di possibili condizioni per il proseguimento dell'attività societaria in condizioni di equilibrio economico/finanziario e per la conservazione del valore degli assets aziendali; il Piano Industriale è stato redatto a cura dello studio Ferranti;
Ritenuto che
1. In sede di I commissione il Presidente FILS srl, Dott. Stefano Mattioli e il Presidente del collegio sindacale, Dott. Ferdinando Fucinese confermando quanto esposto nella nota integrativa e nella relazione del Collegio sindacale, hanno addebitato la responsabilità della contrazione dei ricavi all'area dei lavori pubblici che " non avrebbe erogato corrispettivi" per oltre 300 mila euro ed hanno pesantemente stigmatizzato i rapporti tra uffici comunali e società..
2. Secondo il Sindaco, l'indebitamento aziendale, già su livelli critici, è ulteriormente peggiorato dal comportamento dell' Area LL.PP, tanto è vero che, da quanto risulta, ai dipendenti di tale Area è stata decurtata del 20% l'indennità di risultato 2015. Lo stesso Sindaco, in un recente incontro con le maestranze FILS ha ribadito la circostanza, evidenziata anche al punto 5 della delibera consiliare n. 30/2016 di messa in liquidazione della partecipata in cui si prevede una "riorganizzazione interna per migliorare i rapporti" tra Ente e società, anche se il responsabile del servizio è stato recentemente nominato dirigente dell'area;
3. Nella seduta del 2 marzo 2017 il liquidatore della società, già Presidente del Consiglio di Amministrazione della stessa, ha confermato che quanto riportato nel piano industriale del 2014 era noto fin dal 2010;
4. Con delibera n. 102 del 28 febbraio 2017, la Giunta Comunale di Foligno, preso atto del piano industriale e delle successive comunicazioni del liquidatore, ha conferito agli uffici comunali competenti di procedere senza indugio a predisporre gli atti necessari all'affidamento dei servizi;
Considerato che
1. Fino al 31 dicembre 2015 i dipendenti ( a tempo indeterminato e stagionale) erano 45; e dopo i pensionamenti sono 43, di cui 36 a tempo indeterminato ( 24 operai, 5 tecnici 7 impiegati) e 7 stagionali, con un costo complessivo di circa 1.400,000,00;
2. La società F.I.L.S. S.p.A. è sottoposta al controllo analogo dal Comune di Foligno ed è un "diritto dovere" dell'Amministrazione Comunale valutare la situazione occupazionale, economico- finanziaria e patrimoniale della società. Non è dato sapere se sono stati redatti report periodici.
3. La normativa vigente impone alle amministrazioni pubbliche di valutare non solo i corretti profili giuridici e societari delle proprie società in house- che devono rispondere comunque alle finalità istituzionali dell'ente- ma anche la capacità della società di offrire i propri servizi a condizioni - almeno - non inferiori, in termini economici e qualitativi, a quelli offerti dal mercato, a tutela della concorrenza e del cittadino-utente;
4. Risulta invece che l'Ente non ha mai riscontrato la effettiva economicità dei servizi affidati alla FILS tanto che, ad esempio, il servizio per "consultazioni elettorali", con un costo previsto nella RPA di € 42.622,95, risulta essere stato effettuato da una ditta privata con un ribasso del 46% rispetto ai prezzi stimati dall'ufficio e in base ai quali era stato affidato alla Soc. FILS srl.
Ritenuto altresì che
1. In ripetute pronunce la Corte dei Conti, pur riaffermando la netta separazione tra competenze politiche e competenze gestionali, ha riconosciuto sussistere la responsabilità in capo agli amministratori comunali (Sindaco, Assessori, Consiglieri) qualora non promuovano azione di responsabilità nei confronti di coloro che, per cattiva gestione, negligenza, imperizia, hanno causato un danno economico alla società partecipata e, dunque, all'ente pubblico;
2. L'omesso obbligatorio controllo di tutti gli organi preposti, trattandosi oltretutto di società in house, ha aggravato ulteriormente la situazione societaria.
tutto ciò premesso
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FOLIGNO
Impegna il Sindaco e la Giunta
1. A promuovere, quale socio, l'azione di responsabilità nei confronti di tutti gli amministratori della FILS s.r.l., già S.p.A,. e degli amministratori del socio pubblico (Comune di Foligno) che, omettendo gli obbligatori controlli, hanno causato lo stato di insolvenza della società, con conseguente danno per l'erario comunale, dando specifico mandato al Segretario Comunale ed all'Ufficio Legale.
2. A trasmettere gli atti alla Corte dei Conti e all'A.N.A.C. per quanto di loro competenza
Impegna il Sindaco
1. A revocare, per i motivi esposti,
- la nomina, quale liquidatore, del Dott. Stefano Mattioli
- le deleghe all'Assessore ai "Lavori Pubblici, ed alle attività manutentive e relativi rapporti con le società in house", nonchè all'Assessore ai "Rapporti con le società partecipate" per le rispettive responsabilità politiche in merito allo stato di decozione della FILS srl in liquidazione
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