Invasione di processionarie, decine le segnalazioni al Comune
Gli insetti urticanti sono pericolosi alla salute di persone e cittadini. Consigli e informazioni
Processionarie, come ogni anno, è un'invasione. La presenza dei fastidiosi e pericolosi insetti è segnalata un po' ovunque. I luoghi più colpiti sono: viale Firenze, Agorà e Prato Smeraldo dove si registra una vera e propria invasione, ma nidi e insetti sono stati avvistati un po' ovunque, anche al parco dei Canape'. E ci sono stati già alcuni casi di allergie e problemi anche a alcuni animali.
Le segnalazioni al Comune e alla Asl sono numerose. Nei luoghi pubblici, cioè giardini, edifici del Comune o nelle scuole (fino alle scuole medie) la competenza per risolvere tale problema è del Comune, nei luoghi privati sarà il cittadino che dovrà provvedere, tramite una ditta specializzata, alla loro eliminazione.
Come spiega il dottor Donato Iaconis del Servizio Controllo Organismi Infestanti del Dipartimento di Prevenzione della Azienda USL Umbria.2, è stato redatto un paio di anni fa un volantino che da consigli e informazioni su questo insetto urticante."Se la presenza è segnalata in un luogo pubblico - spiega il dottor Iaconis - sarà il Comune a dover provvedere. Così come se il nido e le processionarie sono su un'area privata ma che è in grado di arrecare disagi e problemi al cittadino, il Comune potrà obbligare il privato a provvedere alla disinfestazione". "Venire in contatto con la processionaria - spiega - è pericoloso: sia per le persone che per gli animali. Ci sono delle attenzioni particolari da seguire.
CHE COS'E' LA PROCESSIONARIA - La processionaria è una farfalla (Lepidottero defogliatore) le cui larve (fase della metamorfosi a cui coincide la massima pericolosità a causa dei peli altamente urticanti) si sviluppano sui pini e sulle querce nel periodo compreso fra l'autunno e la successiva primavera. Lo sviluppo di questi Lepidotteri prevede una metamorfosi completa che si realizza attraverso 4 fasi distinte: uovo - larva - crisalide - adulto. Le larve mature, in un periodo variabile a seconda delle condizioni climatiche dalla fine di Febbraio all'inizio di aprile, abbandonano la pianta ospite e in fila indiana si dirigono in processione verso un luogo adatto in cui interrarsi. Infatti, ad una profondità del terreno variabile dai 5 ai 20 cm, esse formano la crisalide e rimangono in una condizione di sviluppo arrestato (diapausa), fino al sopraggiungere delle condizioni ambientali idonee allo sfarfallamento (a volte la diapausa può protrarsi anche per anni).
IDENTIFICAZIONE Processionaria del pino - le larve misurano 30-40 mm, presentano il capo nero mentre il corpo mostra dorsalmente una colorazione grigiastra su cui spicca il rosso fulvo dei peli urticanti e una fascia ventrale giallastra. Processionaria della quercia - la larva è lunga 30-40 mm con il capo nerobruno e corpo di colore grigio-bluastro, sul dorso sono evidenti numerosi tubercoli provvisti di lunghi peli color fulvo-arancio NIDO Il nido consiste in una rete di fili sericei simile ad un grosso batuffolo di ovatta di colore rossastro posizionato sulla chioma dei pini soprattutto nelle parti esterne.
DANNI A PERSONE O ANIMALI Dermatite - Allergia - Danni accidentali agli occhi, alla lingua, ecc. - Si tratta di insetti:
a. che possono provocare problemi di sensibilizzazione cutanea anche seri che possono riguardare l'uomo e gli animali, in particolare gli animali domestici;
b. dannosi per le piante di interesse forestale ed ornamentale, il cui trattamento è di specifica competenza degli agronomi, comportando, in alcuni casi, l'uso di prodotti insetticidi specifici per le piante. Regione Umbria AUSL 2 Dipartimento di Prevenzione Comune di Foligno.
I comuni, con il tramite dei Servizi Regionali allo scopo preposti, attuano nelle aree pubbliche un censimento delle aree infestate e possono attuare un trattamento preventivo nei confronti degli alberi infestati; inoltre danno indicazioni in merito alle modalità di intervento consigliabili ed alle eventuali prescrizioni per la lotta.
I cittadini possono segnalare al Comune od ai servizi regionali preposti, nel periodo invernale, la presenza di alberi infestati da Processionaria del Pino; se la situazione ricade in aree di competenza pubblica, i servizi preposti possono intervenire direttamente; diversamente, se l'infestazione riguarda per esempio la presenza di nidi di Processionaria del Pino in corti private, tali servizi non possono intervenire, ma possono dare indicazioni utili per la risoluzione del caso In considerazione del possibile rischio sanitario connesso alla caratteristica urticante dei peli dei bruchi, i cittadini si possono avvalere delle indicazioni contenute nel presente depliant informativo.
Come si combatte la infestazione delle piante - Per la lotta alla processionaria occorre intervenire in diversi momenti dell'anno:
- In inverno (indicativamente tra Dicembre e Febbraio): è il periodo in cui ci si accorge della presenza dell'insetto, quando sono ben visibili sulla chioma, soprattutto nelle porzioni esterne, i nidi formati dalle larve; attenzione però: la massima pericolosità dell'insetto coincide con il periodo immediatamente precedente all'apertura del nido. In questa fase occorre accuratamente evitare ogni contatto con le larve, altamente urticanti; pertanto, se da un lato è di fondamentale importanza, ove tecnicamente possibile, tagliare i rami contenenti i nidi larvali, riporre il materiale all'interno di sacchi e smaltirli come rifiuto da parte di personale specializzato; dall'altro occorre operare con la massima cautela adottando adeguate misure protettive. Il taglio dei nidi riduce la pressione esercitata dall'insetto, ma non abbatte completamente l'infestazione
- Fine primavera - inizio estate : può essere indicato installare trappole a feromoni in pinete, parchi, giardini; le trappole a feromoni sessuali, per la cattura massale dei maschi adulti, vanno installate precedendo di poco lo sfarfallamento dei maschi, nella prima metà di giugno, fissandole ad un ramo in posizione medio alta.
- Fine estate: è il momento di effettuare 1 - 2 trattamenti alla chioma con preparati microbiologici a base di Bacillus thuringiensis var.kurstaki. Si ricorda che Bacillus thuringiensis è del tutto innocuo per l'uomo, i vertebrati e gli insetti utili in genere.
- Tutto l'anno: è sempre indicato il trattamento endoterapico che consiste nella immissione di un principio insetticida nel sistema linfatico delle piante.
- Provvedimenti amministrativi: Ordinanza Sindacale NB gli interventi vanno effettuati da parte di Ditte Specializzate nel settore e/o a personale qualificato ed esperto di problematiche agronomiche, che opera in accordo con le indicazioni della Agenzia Forestale Regionale Gli interventi messi in atto contro la processionaria non possono tuttavia evitare il ripresentarsi in futuro di nuove infestazioni, pertanto non sono in grado di abbattere completamente la popolazione dell'insetto. Al contrario, devono perseguire l'obiettivo di contenerne per quanto possibile la diffusione e, di conseguenza, l'azione dannosa nei confronti delle piante e di pericolo per uomini ed animali. Regione Umbria AUSL 2 Dipartimento di Prevenzione Comune di Foligno.
COME SI RISOLVE IL PROBLEMA DELLE "RUGHE" DELLE LARVE IN PROCESSIONE IN PRIMAVERA. Se gli unici trattamenti consigliati sono di tipo preventivo nulla di risolutivo può essere messo in atto quando i nidi si schiudono e le larve (i bruchi in processione) scendono e si osservano sui tronchi, sull'erba, sul selciato; tale fenomeno avviene nel periodo primaverile e precede il loro interramento nel suolo; in questo momento il problema deriva dal possibile nostro contatto con le setole urticanti, di cui è ricoperto il corpo di questi bruchi, che possono infatti causare una dermatite orticarioide, prurito, talora reazioni allergiche, reazioni oculari e respiratorie. Tale problema va risolto nella maniera più semplice, e cioè evitando il contatto con i bruchi stessi, cercando anche di non frequentare zone particolarmente infestate; Il contatto va evitato soprattutto con gli occhi, cosa che può facilmente avvenire con i bambini che dopo aver toccato i bruchi, magari anche per semplice curiosità, poi si portano le mani agli occhi; infatti, le setole delle processionarie penetrano nella cornea, causando così delle reazioni infiammatorie anche gravi; Pertanto, in caso di contatto con le mani, queste vanno subito lavate, stando attenti ad evitare di portarle agli occhi; nel caso poi avvenisse tale contatto con gli occhi, il soggetto deve essere subito sottoposto ad un controllo specialistico; precauzioni particolari deve prendere invece chi intende eliminare i nidi dagli alberi, nel senso che deve proteggersi soprattutto al volto (con maschera antipolvere ed occhiali da lavoro) ed alle mani (con guanti da lavoro). Si fa comunque presente che all'interno di tali nidi possono essere ancora presenti larve residuali e comunque molto probabilmente possono essere presenti i peli urticanti delle esuvie; quindi con lo sfaldamento progressivo dei nidi possono liberarsi nell'aria sostanze urticanti; pertanto si ritiene opportuno provvedere a rimuovere ed a bruciare i rami degli alberi infestati I nidi rimossi ed il materiale proveniente dagli interventi va smaltito come rifiuto speciale.
CHE COSA FARE QUANDO NON E' POSSIBILE EVITARE DI FREQUENTARE I LUOGHI DOVE SONO PRESENTI LE PROCESSIONARIE?- Si consiglia la seguente procedura: ripulire il terreno da eventuali erbe infestanti, bagnare le larve ed il terreno circostante, ammucchiarle meccanicamente, trattarle con idoneo prodotto acquistabile presso Ditta specializzata o ucciderle meccanicamente - in ogni caso riporre il materiale all'interno di sacchi a chiusura ermetica e smaltirlo come rifiuto speciale - in questa maniera si limita notevolmente il diffondersi dei peli urticanti e si diminuisce il diffondersi di successive infestazioni.
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