Via Santo Pietro, alta concentrazione di Pm10

 

Appello dei residenti al Comune dopo il cambio di viabilita': 'La situazione e' solo peggiorata, si chiedono nuovi provvedimenti: meglio, allora, fare tutta la via a senso unico'

 

Un cambio di viabilità che ha giovato a molti ma non a tutti, con le concentrazioni di Pm10 che sono quasi al limite massimo. Accade in via Santo Pietro in quel tratto che è restato a doppio senso dopo che il resto della viabilità è diventato, invece a senso unico: proprio in quel tratto, nell'ultima parte, si concentra un traffico davvero imponente, specialmente all'entrata e all'uscita da scuola e nell'orario di lavoro.


Tutto il traffico, per evitare la viabilità principale, si concentra su Ponte San Magno e, quindi, in via Santo Pietro.
E per far capire che la mole di traffico è davvero massiccia, c'è chi ha effettuato una certificazione, a spese proprie, presso un'azienda ad hoc che ha misurato la concentrazione di pm 10: il 21 febbraio, ad esempio, si è riscontrata una concentrazione di polveri sottili pari a 45 microgrammi e, ricordiamo, che il limite massimo prima di prendere provvedimenti, è di 50 microgrammi.

"A giugno del 2015 - dicono i residenti della via - è stata fatta una riunione per capire cosa si potesse fare per tutto il comparto. Certo, la soluzione sarebbe stata la realizzazione della famosa ma tramontata Variante sud, ma ormai crediamo che l'idea sia tramontata per sempre. Ci era stato detto poi che questo cambiamento avrebbe avuto un periodo di sperimentazione e poi sarebbe stata organizzata un'altra riunione con il Comune per tracciare un bilancio. Invece non abbiamo avuto più notizie".

Insomma, una situazione diventata insostenibile per i residenti che vedono passare ogni giorno sotto le loro abitazioni tantissime auto e una concentrazione di polveri sottili davvero elevata con un cambio di viabilità che ha giovato solo alle vie lì intorno.

"Attendiamo un'altra riunione con il Comune per trovare una soluzione adatta. Magari si potrebbe pensare a installare una centralina dell'Arpa per verificare la concentrazione di pm10, si potrebbe pensare a realizzate un senso unico dall'incrocio di via Santo Pietro con via XVI Giugno fino all'incrocio con via del Roccolo, oppure che si riporti tutto come era prima".

"Una soluzione va, comunque, trovata: la situazione è insostenibile e mette a rischio sia la salute che la sicurezza dei residenti della zona che debbono far i conti non solo con l'inquinamento dell'aria ma anche da quello acustico generato dalle tante auto che si ritrovano a passare in questa viabilità secondaria per raggiungere tutto il comparto di Foligno Nord. Per non parlare del fattore sicurezza in una strada che è, comunque, molto stretta. C'è anche da dire che, nonostante i divieti e i sensi unici visto che non ci sono controlli, molte auto percorrono contromano sia via Grumelli che via Santo Pietro". Ora la palla passa al Comune e agli uffici preposti.

 


 



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