Oma Tonti, il Cda: 'La nostra azienda e' sana, investe in ricerca e sviluppo, formazione e macchinari'
Dura replica dell'azienda dopo le affermazioni dei sindacati. 'Descritti falsamente scenari surreali e una situazione catastrofica'
"Facciamo seguito alle dichiarazioni delle RSU e delle OOSS riportate sugli organi di informazione per contestarle integralmente in quanto sono solo strumentali a ridare vigoria ad una protesta che, rivelatasi eccessiva rispetto alle motivazioni, non regge più all'interno dell'azienda ed allora cerca un accreditamento verso l'opinione pubblica appellandosi anche alle Istituzioni".
Inizia così la lunga nota che il Cda della Oma Tonti (composto da Umberto Tonti, Amedeo Tonti e Franca Vantaggi) ha inviato in risposta ai sindacati. Un comun icato duro di risposta che parte dal presupposto che l'Oma non ha problemi economici, investe in tutti i campi, ha un ottimo portafoglio ordini.
"Si è comunicata una catastrofica quanto surreale situazione economico finanziaria dell'OMA - è scritto nella nota - decontestualizzando, a questo fine, alcune parti dell'articolata esposizione fatta in Confindustria dal nostro Direttore Generale a RSU e OOSS sull'andamento dei risultati rispetto al budget e le condizioni necessarie alla sua realizzazione in termini di efficienza organizzativa e produttività.
L' OMA è sana, investe in ricerca e sviluppo, formazione, ambienti di lavoro, macchinari ed impianti, sono i numeri che lo dimostrano. I prodotti sono all'avanguardia, le recenti commesse e l'elevato numero di clienti costruttori aeronautici lo testimoniano".
Il lavoro c'è, non è trionfalismo è portafoglio ordini, ma occorre anche che sia eseguito.
Non bisogna trascurare che i volumi di lavoro dipendono da quanto si è competitivi rispetto ad un'offerta composta da sempre più affollate ed agguerrite filiere internazionali e dal grado di soddisfazione dei clienti.
Per questo, OMA, proseguirà le azioni atte a pianificare, organizzare, migliorare i processi e integrare competenze e tecnologie per posizionarsi ad un livello sempre superiore alla concorrenza.
La consapevolezza del proprio ruolo rappresenta, nelle maestranze, una indispensabile condizione per favorire il cambiamento ma essa, in alcuni, stenta a maturare tant'è che, pur di arrestare la transizione, promuovono proteste contestando persino la reciprocità dei diritti e dei doveri tra impresa e lavoratori con il risultato di mettere in crisi anche il rapporto con i clienti.
L'OMA in 70 anni ha saputo sempre stare al passo con i tempi ed anche ora lo farà con la partecipazione di tutti i dipendenti perché essi vorranno, sicuramente, rendersi attori di una evoluzione positiva per loro stessi e per le generazioni a seguire.
Va fatto prevalere l'orgoglio di poter vivere in prima persona una realtà industriale che rappresenta una piattaforma in grado di trasmettere tratti di conoscenza globale in equilibrio tra economia e società e che rappresenta una certezza per l'intera comunità degli stakeholders.
Nonostante quello che sta accadendo l'OMA continuerà a tenere un comportamento leale e di trasparente confronto con le parti sociali ma vigilerà affinché l'esercizio della comunicazione e del diritto a manifestare non prevarichino i limiti di legittimità, in tal caso adirà senza indugio le vie legali".
I commenti dei nostri lettori
Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!
Dì la tua! Inserisci un commento.
