Vandali e ladri in citta': visita notturna alla nuova taverna de La Mora, finestrini delle auto rotti per rubare borse, furti nelle abitazioni e siringhe sulle aiuole

 
 
 

Diversi gli episodi che si sono registrati nella giornata di oggi

 

Scorribande di ladri che entrano nelle sedi dei rioni sperando di trovare qualcosa di importante da rubare ma che poi, non trovando nulla, finiscono solo per provocare danni. Finestrini rotti per rovistare nel cruscotto o per rubare borse lasciate incostudite. Ed anche furti nelle abitazioni, poco prima dell'ora di pranzo, approfittando del fatto che un paio di famiglie erano fuori per lavoro o per fare la spesa.


 

Un bollettino di guerra quello che si è registrato oggi, martedì 30 maggio, nel territorio di Foligno. Tanto rammarico ha espresso il priore de La Mora Alessio Albani che in questi giorni, di corsa, stanno effettuando i lavori per potersi trasferire agli Orti Orfini, visto che la sede della contrada del Gelso è fuori uso a seguito del terremoto. I ladri hanno accatastato i tavoli, sono saliti al primo piano e forzato una finestra.

"Con tanta fatica - scrive Albani in un post su Facebook - stiamo cercando di restituire alla città l'angolo più suggestivo del centro storico: gli Orti Orfini. Da giorni instancabilmente io e i miei rionali sottraiamo tempo alle nostre famiglie per realizzare un sogno: dimostrare che la Quintana può e deve essere esempio di gestione e modello di integrazione. Questa è la gratitudine che ci è stata dimostrata dai soliti noti. Il messaggio è chiaro: il parco appartiene a loro, agli sbandati".

Ma il popolo de La Mora non si arrende di certo. "La sfida è lanciata - dice -  e non è una sfida al Rione La Mora: è una sfida alla città di Foligno, alle persone perbene, alla sua storia e al suo decoro. Non riusciremo ad inaugurare nei tempi stabiliti, ma la posta in gioco è ben più alta. Io non mi abbatto, ma ho bisogno del sostegno di tutti".

Lasciano l'auto lungo il fiume a Casevecchie per andare a fare una passeggiata e, per non portarsi la borsa appresso, la chiudono nel portabagagli. Evidentemente l'operazione non è passata inosservata tanto che dopo la passeggiata, ecco che la coppia si è trovata non solo con il finestrino spaccato, ma pure con il portabagagli  forzato e la borsa sparita. 

Vetro dell'auto spaccato e un borsellino sparito (ma non c'erano soldi all'interno) in un'altra auto a Santo Pietro. Abitazione visitata dai ladri in una traversa di viale Firenze: i ladri sono entrati da una porta finestra sul retro ma poi l'allarme che suonava li ha fatti desistere e, quindi scappare senza aver rubato nulla ma solo aver rotto qualche soprammobile, forse, travolto e caduto a terra, nella concitazione della fuga.

E hanno fatto un party a tre ieri sera in un'aiuola che circoscrive un albero in via Monte Acuto all'interno della quale sono state ritrovare tre siringhe. Il tutto immortalato e postato su Fb. 


 



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