Fuoco incrociato sulla Fils: sindacati, Impegno civile, M5S, Ciancaleoni e Pd dicono la loro

 

Non si placano veleni e polemiche sulla partecipata del Comune. Sciopero proclamato per il 31 luglio

 

Dibattito acceso su diversi fronti sulla questione della Fils di Foligno. Ciancaleoni bacchetta il sindaco, il Pd risponde al fuoco incrociato di Impegno civile e M5S. E intanto i sindacati proclamano lo sciopero per il 31 luglio.


CGIL, CISL, UIL E CONFSAL: SCATTA LO SCIOPERO. La drammatica situazione in cui versa la società partecipata del Comune di Foligno F.I.L.S. s.r.l. in liquidazione è ormai nota da tempo. Lo scorso 13 luglio il sindacato, preso atto che il confronto attivato da mesi con la Società ed il Comune era giunto ad un punto morto, ha chiesto l'intervento del Consiglio Comunale (Richiesta intervento al Consiglio Comunale, con sintesi richieste).
Lo scorso 4 luglio il Sindacato aveva infatti formalizzato una proposta di modifica del Piano Industriale predisposto dal consulente della F.I.L.S. s.r.l. in liquidazione, Prof. Ferranti. Su tale proposta (Proposta Sindacale), che si ritiene nettamente migliorativa per i cittadini, l'Ente ed i lavoratori, la parte datoriale non ha accettato di effettuare un reale ed approfondito confronto. Questa mattina si è tenuta presso la sede della UIL a Foligno una conferenza stampa per cercare di spiegare nel dettaglio quali siano i reali problemi che hanno portato la società F.I.L.S. alla fase di liquidazione.
Al termine della conferenza stampa è stata formalizzata l'indizione di una giornata di sciopero per il 31 luglio 2017 (Proclamazione sciopero): i lavoratori ed il sindacato vogliono un confronto serio che affronti i reali problemi della Società.
Perché anche se siamo ovviamente consapevoli che la FILS può non essere stata fino ad oggi una società modello, ha le potenzialità per diventarlo nell'immediato futuro, se solo si avrà la forza di affrontare fino in fondo i reali problemi che l'hanno condotta allo stato attuale: se così sarà, i lavoratori ed il sindacato sono, come sempre, pronti a fare la propria parte.
Se invece si proseguirà con la procedura attualmente decisa dalla Società e dal Comune (chiusura FILS, con trasferimento servizi e lavoratori a più aziende private), i cittadini: dovranno comunque accollarsi i debiti prodotti in passato (che, anche senza ricapitalizzazione, andranno comunque saldati);
ma avranno servizi peggiori di quelli che può dare una società partecipata ben organizzata (cosa che si può e si deve ottenere), dovendo oltretutto sostenere costi maggiori a seguito della frammentazione dei servizi e per garantire profitto alle aziende private affidatarie".

CIANCALEONI: IL COMUNE DEVE DARE SUBITO RISPOSTE "La vicenda della Fils, che da moltissimi mesi ho sollevato, come previsto, rischia di essere scaricata sulle spalle di chi non ha responsabilità per l'attuale gravissima condizione. La richiesta dei sindacati deve essere accolta e hanno ragione le opposizioni nel richiedere la convocazione della apposita commissione per un esame complessivo della vicenda.
Un amministrazione che si definisce di sinistra non può rimanere inerte di fronte alla richiesta di incontro dei sindacati e attendere passivamente uno sciopero per incontrarli.
Se c'è un sindaco a Foligno occorre che dia segni di vita e assuma le iniziative opportune senza ulteriori incertezze e rinvii dei quali ha gia ampiamente mostrato di essere maestro".


IMPEGNO CIVILE E MOVIMENTO CINQUE STELLE, SUBITO CONVOCAZIONE DELLA PRIMA COMMISSIONE. FILIPPONI (IC) "Con verbale n. 52 del 28/3/2017 l'Organo di Revisione ha richiesto agli uffici di predisporre, con urgenza, un quadro sintetico riepilogativo di ogni singola partecipata che evidenzi:
- i dati economici e soprattutto l'importo dei debiti e dei crediti esistenti
- eventuali riscossioni e pagamenti contabilizzati dall'Ente nei confronti delle partecipate a partire dal 1 gennaio 2017 fino alla data di redazione del prospetto" I Revisori, per quanto riguarda la FILS srl in liquidazione, hanno altresì sollecitato il Comune di Foligno " ad adottare senza indugio ogni azione/misura idonea e necessaria al monitoraggio della partecipata in ossequio al disposto della normativa vigente, soprattutto nella considerazione che, nonostante lo status di società in liquidazione, da sommarie informazioni assunte, risulta che la partecipata continui ad operare con un ingente numero di lavoratori dipendenti ed a intrattenere rapporti commerciali sia attivi che passivi con l'Ente"
- Con note rispettivamente del 31 marzo, e del 18 aprile, è stata richiesta la convocazione urgente della I Commissione che, invece non si è ancora riunita, né è stata inviata la relativa documentazione, come più volte garantito.
Vista la proposta delle Organizzazioni Sindacali, con contestuale richiesta di intervento, del Consiglio Comunale, ricevuta in data 14 luglio 2017
Ciò premesso
Si rinnova la richiesta di convocazione urgente della I Commissione, con la presenza delle Organizzazioni Sindacali, del Liquidatore e dei Revisori del Comune di Foligno.
Con riserva, in caso di mancata convocazione della I Commissione entro e non oltre giorni 7 dal ricevimento della presente, di convocare la Commissione Controllo o Garanzia.

MOVIMENTO CINQUE STELLE. Mentre la segreteria del PD candidamente annuncia di guardare al futuro grazie all'appuntamento del prossimo congresso, le questioni che riguardano il presente vengono lasciate drammaticamente degenerare dall'attuale maggioranza, delle quali il dramma FILS ne rappresenta l'essenza dell'incapacità di proporre soluzioni, come da tempo stiamo denunciando con forza. A dimostrazione di ciò è intervenuto un fatto nuovo, i rappresentanti dei lavoratori infatti, con una lunga nota a firma di tutte le sigle sindacali e mandata a tutti i consiglieri comunali hanno richiesto un incontro con l'amministrazione comunale, ponendo l'accento ancora una volta sull'attuale gestione FILS e sulle conseguenze che stanno vivendo i lavoratori e tutta la città, portando alla luce del sole le criticità e le possibili soluzioni alternative e lamentando una totale indisponibilità ad un confronto sui contenuti da parte dell'Amministrazione.
La lunga serie di errori, ritardi, falsi annunci e colpevoli silenzi, si arricchisce di un altro capitolo che dimostra come l'Amministrazione, al di là dei roboanti annunci e false promesse, abbia già deciso la sorte della partecipata tentando di scaricarne su altri le responsabilità. Ma i nodi come sempre vengono al pettine e i sindacati dichiarano, con dovizia di particolari, che il confronto tra le parti si è drammaticamente interrotto, dopo l'ultimatum proposto dal PD ai lavoratori sul cambio di contratto da pubblico a multiservizi come indicato dal Piano Industriale Ferranti e non accettando di valutare nessun'altra proposta.

Non è questa la sede per entrare nel merito dei contenuti, perché in questo momento crediamo sia più urgente costringere l'Amministrazione a illustrare alla città le sue reali intenzioni uscendo dal teatro dell'assurdo in cui si è rintanata. A tal proposito, avendo la capogruppo di Impegno Civile richiesto la convocazione urgente della I commissione per affrontare la questione, ci uniamo e sosteniamo tale richiesta per fare finalmente chiarezza e invocando quella trasparenza che finora è completamente mancata per continuare nella nostra azione di tenere alta l'attenzione sul disastro Fils e richiamare l'Amministrazione alle sue evidenti responsabilità.
I portavoce Fausto Savini Valentina Ferrari.

PD A IMPEGNO CIVILE E M5S: SINGOLARE IL RICHIAMO SULLE SORTI DA PARTE DI CHI NIENTE AVREBBE FATTO PER LA FILS. "E' singolare questo incessante richiamo sulle sorti della Fils da parte di chi niente avrebbe fatto per ricapitalizzarla, al di là della costante strumentalizzazione fatta da sempre sulle spalle di tutti i lavoratori dell'azienda". Lo afferma in una nota il capogruppo consiliare Pd, Seriana Mariani.

"L'amministrazione, il gruppo consiliare del Pd e gran parte della maggioranza in questi anni hanno fatto il possibile per trovare soluzioni condivise con grande impegno e senso di responsabilità. Si è svolto un Consiglio comunale aperto, sono stati sentiti più volte in Commissione l'amministratore unico, i revisori dei conti della società. L'amministrazione comunale ha più volte calibrato la tipologia e la quantità di servizi che sarebbero stati assegnati a Fils per renderla sostenibile, produttiva e competitiva, ci sono state numerose riunioni di maggioranza e sono stati incontrati più volte i lavoratori, le loro rappresentanze sindacali sia aziendali che territoriali. Abbiamo adottato una mozione a garanzia della società a ridosso dell'approvazione del bilancio di previsione 2016 e un'altra mozione a tutela dei lavoratori non appena votata la sua messa in liquidazione. E faccio presente che, comunque, nei bandi e nelle gare per gli affidamenti dei servizi è stata inserita la salvaguardia sociale dei lavoratori.

Nelle numerose riunioni di maggioranza svolte, che potremmo documentare in ogni momento, abbiamo sempre valutato le potenzialità della Fils e manifestato la volontà di fare la nostra parte a fronte di un piano aziendale che avesse messo in chiaro la capacità dell'azienda di reggere il mercato nella nuova situazione determinata dal mutato quadro normativo vigente, che obbliga le amministrazioni a non mantenere le partecipate che non hanno un futuro. A fronte di tutto questo lavoro il piano per salvare la Fils era chiaro: i lavoratori avevano la possibilità di accettare un altro tipo di contratto e a quel punto il Consiglio, anzi la maggioranza, avrebbe votato la ricapitalizzazione della società. I lavoratori hanno fatto un'altra scelta: molti di loro non hanno sottoscritto il nuovo tipo di contratto che sarebbe stata l'unica possibilità, come prevedeva il piano industriale, per stare sul mercato.

Senza questo passaggio, non era possibile ricapitalizzare e per noi non era possibile procedere. Non potevamo rischiare di impegnare i soldi di tutti i cittadini in un percorso senza un forte patto tra le parti in causa. Aspettavamo dal sindacato una collaborazione diversa quando si discuteva il piano industriale, adesso ci sembra un po' troppo tardi riaprire un percorso che per molti di noi è andato troppo avanti. Noi non siamo contenti di questo epilogo, ma troviamo singolare che Impegno Civile e Movimento 5 Stelle si ergano a paladini dei lavoratori quando gli stessi hanno, più volte, affermato nell'aula consiliare, che anche se i lavoratori avessero firmato il nuovo tipo di contratto, non avrebbero votato la ricapitalizzazione".

 


 



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