Un progetto del Cern per potenziare la tecnologia delle imprese
Lo ha ideato il folignate Bruno Checcucci del centro europeo di Fisica nucleare: un sofisticato sistema elettronico che sara' sviluppato entro i primi mesi del 2018 da aziende umbre in competizione con quelle inglesi e americane
L'importanza dell'eccellenza tecnologica nel superamento della crisi, ma non solo...
Spesso si parla dell'eccellenza tecnologica come chiave di svolta per il superamento della grave crisi economica attuale. Allora fa notizia sapere che oggi presso il CERN (Centro Europeo per la Ricerca della Fisica Fondamentale) di Ginevra Bruno Checcucci dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) folignate di nascita anche se da anni condiviso tra Ginevra e Trevi sta cercando di affiancare piccole e medie imprese nel raggiugere l'obbiettivo dell'eccellenza tecnologica.
Il dottor Checcucci sta infatti lavorando su un progetto di ampio respiro per il CERN. L'upgrade di una delle parti dell'esperimento CMS, un rivelatore di particelle che dovrebbe essere installato tra 10 anni e funzionare fino al 2035 spostando gli orizzonti della ricerca della struttura della materia a livelli di energia mai raggiunti precedentemente. Nello specifico il progetto riguarda un sistema elettronico altamente performante e sofisticato che vedrà la prima produzione prototipale entro i primi mesi del prossimo anno e che verrà sviluppato da aziende del nostro territorio in competizione con analoghe aziende del settore, inglesi ed americane.
In questo momento di grande difficoltà economica in cui versa il nostro sistema imprenditoriale ci spiega il dottor Checcucci, iniziative come questa possono essere da esempio per le aziende del territorio non solo al fine di raggiungere un alto livello di eccellenza tecnologica ma anche a raggiungere nuovi mercati internazionali, come quello scientifico proposto dal CERN.
Inoltre questi progetti possono aiutare le aziende ad entrare in contatto con un ambiente di ricerca altamente stimolante. Il CERN di Ginevra rappresenta infatti uno dei più grandi laboratori di ricerca esistenti al mondo dove viene perseguita oltre che la più nota ricerca nel campo della fisica sperimentale anche ricerca tecnologica ai massimi livelli.
"Le sfide che oggi si rivolgono al sistema imprenditoriale del nostro paese sono sempre più difficili - evidenzia il dottor Checcucci - oggi è strategico per le aziende imparare a fare rete. Oggi e sempre più spesso si sente parlare di sfide tecnologiche come 'Industria 4.0'. Ebbene ritengo strategico che istituzioni pubbliche come le università e gli enti pubblici di ricerca possano aiutare ed affiancare le imprese in queste sfide. Si tratta di creare insieme la circolazione della conoscenza, senza la quale un sistema imprenditoriale come quello del nostro territorio non può assolutamente affrontare le sfide imposte dal momento".
"Per il superamento della crisi il sistema regionale non può limitarsi a costatare ed accettare che l'eccellenza tecnologica sia rappresentata da 4 o 5 imprese - conclude i Checcucci - occorre creare un sistema come quello percorso in questi giorni per la realizzazione pratica del mio progetto. Occorre cioè creare un sistema che permetta lo sviluppo di un'eccellenza tecnologica diffusa, creare un sistema virtuoso tra il mondo dei "saperi" e quello della produzione dove le nostre aziende possano crescere e contemporaneamente sviluppare grande sensibilità nel sapiente sfruttamento delle ricadute tecnologiche prodotte dagli enti di ricerca e dalle università".
"Idee spesso molto importanti (ma purtroppo scarsamente recepite dalle imprese) in settori estremamente sensibili della nostra società come quelli relativi alla salute umana e al problema dell'invecchiamento della popolazione".
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