Rubavano pannelli di rame lungo il viadotto della nuova 77 ValdiChienti, arrestati dalla Polizia tre romeni
Ladri-acrobati hanno asportato 50 quintali di oro rosso: un bottino da 50mila euro. Ora l'Anas dovra' riprisinare il danno
Un'operazione che è iniziata a settembre e che si è conclusa, la prima fase, in questi giorni con l'arresto di tre romeni e il recupero di 2 quintali di rame, dei 50 spariti, che il Commissariato di Foligno (guidato dal vicequestore aggiunto Bruno Antonini) ha portato a termine con la collaborazione della polizia di Assisi.
Tutto è iniziato dopo una segnalazione di un raccoglitore di funghi che aveva notato, proprio sotto al viadotto San Lorenzo, al km 2+300 del nuovo tracciato della Ss77 Val di Chienti, l'assenza di molti dei pannelli che coprono il sotto dell'infrastruttura e che servono per limitare l'impatto ambientale.
La polizia ha anche chiamato il direttore dell'Anas per capire se tale asportazione potesse nuocere alla sicurezza e, una volta appurato che i pannelli servivano solo per fini estetici, ecco che sono iniziate le indagini e gli appostamenti.
Oltre cinquecento i metri del viadotto dove è stato asportato il rame, 600 circa i pannelli, ognuno dal peso di 7 kg, pagato dall'Anas 9 euro al kg: un danno quantificato in circa 50 mila euro. Appostamenti e controlli fino alla segnalazione di un movimento strano di un furgone, molto pesante, proprio sotto il cavalcavia.
La polizia è, quindi, giunta sul posto, ha atteso che i tre caricassero alcuni dei pannelli e poi li ha seguiti fino alla Ss75 facendo intervenire, insieme a loro, anche il Commissariato di Assisi. All'altezza di Ospedalicchio hanno bloccato il furgone, proceduto all'arresto dei tre romeni e recuperato una ventina di pannelli oltre ad arnesi con i quali i tre stranieri avevano staccato il rame.
Ladri-acrobati, insomma, visto che per staccare i pannelli bisognava stare anche a 40 metri di altezza sul viadotto, appesi nel vuoto. Da capire, e per questo le indagini stanno andando avanti, se sopra ai tre ci fosse una vera e propria organizzazione.
Ora l'Anas dovrà ripristinare il danno chiudendo una corsia di marcia e facendo calare glioperai da un cestello sopra il viadotto.
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