Pistola in pugno rapinano il circolo di Collecchio, e' caccia alla baby gang
Tre giovanissimi, fra i 16 e i 19 anni, si sono fatti consegnare 250 euro. Il presidente: 'E' quasi come rubare in chiesa'
Pistola in mano, con il volto coperto da una bandana ed un cappello, hanno intimato di consegnare i soldi della cassa e, per far capire che non si trattava di uno scherz,o hanno cominciato a battere il calcio dell'arma sulla cassa, poi, una volta avuti i soldi, sono scappati a piedi, facendo perdere le loro tracce. E' accaduto ieri pomeriggio al circolo di Collecchio, a Trevi.
Tanta la rabbia dei componenti dell'associazione sportiva e ricreativa che raccolgono come soci gli anziani del circondario ed i bambini della zona. E' davvero avvilito ed allo stesso tempo arrabbiato il presidente dell'As Collecchio, Emanuele Carotenuto. "E' come venire a rubare in chiesa - dice amareggiato - iio reputo il circolo un luogo sacro, un ritrovo per anziani e per i bambini che vengono a giocare. Non abbiamo mai avuto problemi del genere".
Lui non era presente al momento della rapina all'interno del circolo. "C'era un nostro socio che ci viene ad aiutare - dice - E' entrato prima un giovane che ha preso un estathé, poi dopo pochi minuti ecco che sono entrati altri due ragazzi con il cappello e il volto coperto da una bandana ed hanno intimato di consegnare il denaro in cassa. Il nostro socio, in quel momento da solo, ha pensato dapprima ad uno scherzo di Carnevale. Quando i due hanno capito che non prendeva la cosa sul serio, si sono arrabbiati ed hanno cominciato a battere la pistola sulla cassa. E, per far capire che facevano sul serio, quando al nostro socio è caduto il cellulare, lo hanno preso e sbattuto a terra rompendolo. Poi si sono fatti consegnare i 250 euro e sono scappati a piedi verso la chiesa. Pensiamo che ci fosse il complice ad attenderli da qualche parte. Abbiamo avvertito i carabinieri, fatto un giro in auto per controllare nei dintorni ma non abbiamo visto nessuno. Rubare in questo circolo, che è quasi una seconda casa per molti abitanti della zona, è come rubare in chiesa".
Quindi, si parla di ragazzi giovani, di 16 o al massimo di 18 anni, quasi una baby gang, almeno dall'età dimostrata. Nel circolo non ci sono telecamere e nemmeno tante altre misure di protezione, finora non era mai successo un episodio del genere.
Nel territorio di Trevi, in questi ultimi tempi, sono aumentati gli episodi di microcriminalità e di truffe ai danni, soprattutto, di anziani.
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