Scontro Amministrazione e sindacato, UilFpl: 'In Comune ci sono lavoratori di serie A e di serie B

 

L'assunzione di un nuovo dirigente ha scatenato la polemica

 

"Ancora una volta si stanno consumando scelte sulla macchina comunale ritenute errate dai lavoratori, scelte che nel tempo pagheranno i cittadini. Inutile lamentarsi quando i nodi verranno al pettine, se non si fa nulla per prevenirli". Inizia così la nota della UilFplmsulla questione della diversità di trattamento fra il gruppo dirigenziale e gli altri lavoratori del Comune.


"Il Sindaco non sta semplicemente negando un confronto ed un chiarimento al sindacato ma sta portando avanti scelte assunzionali, d'investimento ed organizzative ritenute sbagliate dalla pressoché totalità dei lavoratori del Comune di Foligno.

Lo hanno chiarito, con una nota inviata a Sindaco, Giunta, Consiglieri Comunali e lavoratori tutti i componenti della Rappresentanza Sindacale Unitaria eletti dai lavoratori del Comune di Foligno nel 2015 (dodici su dodici).

Tra le questioni alla base del contrasto, la scelta di trattare ancora una volta differentemente i dirigenti rispetto al resto del personale.

Al riguardo, i numeri parlano chiaro: a fronte della cessazione, dal 2013 ad oggi, di ben cinque dirigenti su otto, il Comune di Foligno ne ha previsto una sostituzione integrale (uno ad uno), cosicché otto erano nel 2013 ed otto saranno ancora nel 2018. E nel periodo in cui la legge vietava di effettuare nuove assunzioni di dirigenti di ruolo, sono stati assunti ben tre dirigenti con contratto a termine (Lavori Pubblici, Governo del Territorio e Polizia Municipale). Di contro, nello stesso periodo, sono stati tagliati ben 35 posti tra il personale non dirigente con contratto a tempo indeterminato (che è passato dai 340 del 2013 ai 305 del 2017*).

Ma non basta: nel 2017, mentre per il personale dirigente il salario accessorio è stato interamente confermato negli stessi importi del 2016, per i rimanenti lavoratori il fondo è stato decurtato di almeno 22 mila euro. Ancora una volta il Comune di Foligno aumenta i carichi di lavoro riducendo gli investimenti solo su chi già ha retribuzioni più basse. La risposta è che il salario accessorio medio rimane lo stesso. Anche qui, due pesi e due misure: si tagliano posti sul personale non dirigenziale, che deve farsi carico del lavoro di chi non c'è più, mantenendo un salario accessorio medio analogo a quello che aveva prima (e, quindi, risparmiando non solo sugli stipendi base ma anche sul salario accessorio). Ma questo criterio per i dirigenti non vale, visto che in caso di cessazione, in attesa del reintegro è prevista un'indennità aggiuntiva per la sostituzione temporanea (interim).

Perché, si domandano i lavoratori, si continua ad assumere "generali" in un rapporto uno ad uno (tutte le cessazioni vengono reintegrate) e si confermano gli investimenti sui soli dirigenti, concentrando tutti i tagli sui "soldati"? Questo è ciò che contesta la Rappresentanza Sindacale Unitaria: se serve stringere la cinghia, non si intervenga solo sulla base ma si distribuiscano i tagli anche sui vertici.

La proposta della UILFPL è chiara: si sospenda l'assunzione di un ulteriore dirigente amministrativo e si utilizzino queste risorse per assumere vigili, educatrici, tecnici, impiegati, operai, ecc. Si utilizzi quindi il salario accessorio che si libera dalla dirigenza per riorganizzare complessivamente e con razionalità la macchina amministrativa, distribuendo i tagli in modo equo sul personale.

Si allega l'ultima lettera inviata dalla RSU. I dati forniti in questo comunicato sono stati estratti dalla Sezione Trasparenza del Comune di Foligno e, se necessario, possono quindi essere dimostrati analiticamente (http://www.comune.foligno.pg.it/pagine/personale), con la sola eccezione del numero di dipendenti al 31/12/2017 (*), tratto dalla dotazione organica fornita allo scrivente dall'Ufficio Personale (i dati 2017 ancora non sono pubblicati nella sezione trasparenza).

Il Segretario Territoriale Vicario UILFPL
Andrea Russo".

Ecco il testo della lettera firmata da tutti i componenti della Rsu inviata al sindaco.

Prendiamo atto della sua risposta del 29 scorso, con la quale ha comunicato che non intende
svolgere ulteriori incontri con la RSU in merito alle questioni sottoposte alla Sua attenzione dalla
stessa negli ultimi mesi.
Prendiamo altresì atto del pieno mandato conferito al presidente della delegazione trattante Dott.
Ricciarelli sui temi di competenza, con suo espresso ed esclusivo riferimento a "regolamento
reperibilità, verifica del sistema dei profili professionali, accordo sugli incentivi funzioni tecniche".
Riguardo agli altri temi che le abbiamo rappresentato e per i quali aveva verbalmente assunto degli
impegni, non è alla RSU che si sta negando, ma ai dipendenti tutti giacché loro sono i diretti
interessati. Crediamo quindi che dovrà rispondere a loro circa il mantenimento degli impegni da lei
presi, in ultimo nello stesso incontro del 14 dicembre 2017, e precisamente:

1. Integrazione del fondo per il salario accessorio fino a € 52.000 a recupero dell'importo resosi
disponibile dai pensionamenti, al netto dell'accantonamento necessario per riconoscere gli
incentivi per le funzioni tecniche (come previsti dal D.Lgs. 50/2016)
Il 14 dicembre lei dichiarò, a fronte dei nostri rilievi circa il breve tempo rimasto dato il ritardo
con cui era stato convocato l'incontro, che per il 2017 avrebbe potuto recuperare questa somma
attingendo dal fondo di riserva. É stato fatto? Questa integrazione sarebbe un minimo
riconoscimento del lavoro di cui i lavoratori del Comune di Foligno hanno negli anni dovuto
farsi carico per mantenere il livello dei servizi a seguito dei pensionamenti dei colleghi. Se per il
2017 l'Amministrazione Comunale avesse negato questa possibilità, appare davvero
incomprensibile il motivo per il quale ha invece garantito il solo livello degli incentivi
dirigenziali (il minore dei quali a favore di una sola persona è paragonabile alla cifra richiesta
per la totalità dei lavoratori), quando lei stesso addirittura si impegnò ad uniformarli al livello
degli altri comuni della regione. Per il 2017, in conclusione, questa minima integrazione per il
personale dipendente è stata assicurata? Per il 2018 come intende procedere anche alla luce
della deliberazione n°14/2018/par della corte dei conti sezione regionale di controllo per
l'Umbria del 05/02/2018?

2. Assunzione di un dirigente amministrativo
Nonostante la sua precedente decisione di accogliere la richiesta sindacale di non assumere il
dirigente dei Servizi Generali, potendo riorganizzare la struttura comunale perseguendo
l'obiettivo di riduzione della spesa per i dirigenti, ora rivendica la necessità di coprire questa
posizione piuttosto che convogliare le risorse a favore del personale non dirigente, condizione
necessaria e sempre più urgente in vista del prossimo piano pensionamenti per mantenere il
livello dei servizi comunali. Come si può giustificare tale scelta nei confronti dei lavoratori,
sempre più pressati tra norme vincolanti, organizzazione inefficiente e burocratica ed esigenze
di risposte sollecite ai cittadini, e nei confronti della popolazione?

3. Utilizzo graduatorie di altri comuni
Nonostante le rassicurazioni circa la valorizzazione del personale interno, rivendica la scelta di
utilizzare graduatorie di altri comuni piuttosto che le proprie, per le quali ci sono aspettative
delle persone in attesa e risorse spese per l'effettuazione della selezione, basandosi su
un'interpretazione delle norme che, alla luce dei più recenti interventi normativi, appare ormai
priva di qualsiasi logica. Su nostra richiesta, si era impegnato almeno a richiedere al riguardo un
parere della Corte dei Conti. É stato fatto? Come intende procedere per il 2018?

4. Buono pasto per i lavoratori a € 7 e adeguamento del regolamento alle nuove normative
nazionali per un diverso e più funzionale utilizzo
Ci ha più volte assicurato che sarebbe stato fatto, ma ad oggi non se ne ha riscontro. Oltre
all'aumento di € 1 atteso da due anni, per il quale si presume si debba ancora attendere il
bilancio dell'anno corrente, quali ragioni impediscono a tutt'oggi di adeguare le modalità di
utilizzo del buono pasto, peraltro nel rispetto di disposizioni a livello nazionale?

Si coglie l'occasione per rilevare come ancora una volta le iniziative della RSU vengano da Lei
personalizzate. La nota alla quale ha risposto era stata inviata a nome dell'intera RSU: quale senso
si deve attribuire al richiamo fatto, nel suo riscontro, alla singola rappresentante sindacale che ha
solo curato l'inoltro, considerata in particolare la conflittualità crescente? Sarebbe come se, a fronte
di una Sua nota inviata da un componente della Sua segreteria, rispondessimo "Si riscontra la nota
inviata il giorno X da NOME COGNOME". La invitiamo per l'ennesima volta a spersonalizzare il
confronto.
Spiacenti per tale incomprensibile chiusura e sempre pronti a riprendere un confronto costruttivo,
inviamo distinti saluti.
La RSU
Bocci Patrizia
Cicioni Gian Antonio
Contilli Siro
Francesconi Vissia
Giuli Maria Paola
Masciotti Francesca
Mattoli Maurizio
Meniconi Ugo
Porrari Raffaella Marisa
Russo Andrea
Ruzittu Umberto
Vitali Andrea

 


 



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