Fils, la UilFpl: 'Ad oggi non ci sono certezze per il lavoratori che da anni svolgono tali servizi'
Andrea Russo: 'Non si tratta di una semplice cronistoria ma richiamare l'attenzione sul tema degli esuberi'
Una replica del sindacato UilFpl alla nota del sindaco inviata anche ai consiglieri comunali negli scorsi giorni. Intanto una premessa da parte di Andrea Russo: "La cronistoria degli avvenimenti è ben nota a tutti i consiglieri e che la sintesi riportata nella precedente nota di questa organizzazione non era volta a ricostruire storicamente gli avvenimenti ma soltanto a richiamare l'attenzione sul tema degli esuberi e sul fatto che ci sono servizi da oltre due milioni di euro annui da svolgere ma ad oggi, paradossalmente, non ci sono certezze per i lavoratori che da anni svolgono tali servizi".
Poi rispetto alle posizioni espresse dal sindaco ecco l'intervento, molto articolato, della Uilfpl che effettua una cronistoria di quanto accaduto in questi ultimi giorni, esprime dubbi e sollecita Mismetti
Occorre leggere con attenzione le parole, per capire la reale situazione in cui si trovano l'Ente, la FILS ed i lavoratori: il fatto che le gare siano state "espletate ed andate a buon fine" non significa che anche gli affidamenti veri e propri andranno a buon fine (ed infatti è tutto bloccato): ne è riprova il fatto che da gennaio è in stallo quello delle manutenzioni stradali (l'unico per il quale al momento è in essere il confronto con il sindacato) visto che la FILS non è in grado di trasferire, insieme ai lavoratori, almeno parte del TFR e dei debiti che ha con i dipendenti.
Va sottolineato che al momento, da quanto afferma la ditta che ha vinto la gara e come desumibile nei verbali scritti degli incontri, l'affidamento potrà perfezionarsi solo se verrà trasferito un numero drasticamente inferiore di lavoratori rispetto ai nove previsti nel bando di gara. Questi sono i fatti.
Quindi le dichiarazioni di eccedenza, al momento, più che utili ai lavoratori sono essenziali per consentire all'Ente di perfezionare gli affidamenti.
Il 28 febbraio l'Assessore Regionale Bartolini ha convocato tutte le sigle sindacali ed il Sindaco.
L'Assessore ha confermato che il percorso delle liste ex art. 25 è "nebuloso", che c'è incertezza, che non risulta che ci siano partecipate interessate a riassorbire il personale in eccedenza mentre risulta, elemento essenziale per capire la reale situazione, che ci siano partecipate che prevedono di effettuare assunzioni esterne senza attingimento dalle liste (il divieto di assunzione esterna, con priorità per chi è nelle liste, al momento, vale solo fino a giugno 2018). Ha fatto capire chiaramente che si tratta di un totale salto nel buio.
Poi può darsi che cambi qualcosa ma a normativa vigente c'è il caos, privo di certezze: un vero e proprio salto nel buio, dove molti lavoratori rischiano di rimanere senza lavoro.
Dal canto suo, il Sindaco, durante tale riunione, ha detto che la FILS stava valutando se inserire nell'elenco previsto dall'art. 25 dei lavoratori i quali, nel caso, sarebbero stati licenziati ed avrebbero avuto il diritto agli ammortizzatori sociali coi limiti previsti dalla normativa vigente; nessuna garanzia di ricollocamento in altre partecipate.
Il 9 marzo, dopo l'incontro con l'azienda che ha vinto l'appalto per le manutenzioni stradali, il Liquidatore ha incontrato le Organizzazioni Sindacali ed è sembrato alla scrivente organizzazione estremamente preoccupato ed in difficoltà: riteneva di poter dichiarare sette eccedenze (due delle quali relative all'appalto in stallo delle manutenzioni stradali) ma si è reso conto, viste le richieste dell'azienda subentrante, che c'era il rischio di non riuscire a trasferire i rimanenti lavoratori e che, quindi, si sarebbe potuta creare la situazione paradossale di dover licenziare anche chi non era stato inserito in elenco insieme a questi sette lavoratori. Si è dunque riservato di valutare l'opportunità e possibilità di inserire in questi elenchi tutti coloro che avevano contestato l'assegnazione. Va ribadito, in ogni caso, che questo non darebbe comunque alcuna garanzia di ricollocamento in altre partecipate ma, anzi, visto il numero ben più elevato di eccedenze, renderebbe forse meno probabile la possibilità di trovare una soluzione positiva per tutti.
In questa situazione c'è chi, come la UILFPL, vorrebbe percorsi chiari e trasparenti, sia nell'individuazione del personale eccedente che per quanto riguarda la possibilità di dare certezze ai lavoratori e chi, invece, ritiene che - anche se al momento c'è caos ed incertezza - in un modo o nell'altro verrà trovata una soluzione per non lasciare a casa nessuno (o, evidentemente, non si pone il problema se qualcuno rimarrà, tra un paio d'anni, senza ammortizzatori sociali né lavoro).
Rispetto allo stupore del Sindaco, secondo il quale la UILFPL non terrebbe conto della volontà dei lavoratori, va chiarito che questa organizzazione ha a cuore la sorte tutti i lavoratori, non solo di quelli che hanno una posizione che può far comodo all'Amministrazione per uscire da questa palude in cui si è cacciata (lo si ripete, se non fosse ancora chiaro: se i lavoratori accettano il licenziamento può diventare più facile mandare avanti appalti che ad oggi sono in stallo).
Ci sono diverse lavoratici e lavoratori, padri e madri di famiglia, che non hanno alcuna intenzione di giocare alla roulette russa e, quindi, di essere inseriti in elenchi che non danno alcuna garanzia di ricollocazione in altre partecipate e chiedono soltanto di mantenere un posto di lavoro, anche se fosse presso aziende private: risulta che il primo obiettivo del sindacato, da sempre, sia quello di tutelare chi cerca di salvare il proprio posto di lavoro e questo è ciò che sta provando a fare la UILFPL. Singolare, dunque, lo stupore del Sindaco.
Se poi il Sindaco è in grado di garantire (o, quantomeno, ritiene) che i lavoratori inseriti negli elenchi non saranno licenziati e che verranno ricollocati in altre partecipate (o, meglio, in Comune, come gira voce tra i lavoratori), la scrivente organizzazione lo invita a chiarirlo, perché risulta che fino ad oggi abbia sempre sostenuto il contrario.
Da ultimo, va detto che la scrivente organizzazione sindacale ritiene molto grave l'affermazione conclusiva del Sindaco, secondo la quale la posizione della UILFPL potrebbe pregiudicare la conclusione "positiva" della vicenda. Non si nasconde che tale frase è stata inizialmente percepita da questa organizzazione come una "minaccia" volta a tappare la bocca al Sindacato, come ennesimo tentativo, una volta che l'Amministrazione è giunta in un vicolo cieco, di scaricare le responsabilità di questa amministrazione su altri. Senza voler neppure ipotizzare che il Sindaco abbia dubbi sulla legittimità del percorso che FILS e Amministrazione hanno ipotizzato, o sia ben consapevole che chi chiede di essere inserito nelle liste ha buone probabilità di perdere definitivamente il posto di lavoro, e veda il rischio che la presa di posizione della UILFPL possa far emergere chiaramente la cosa.
Resta il fatto che ancora ad oggi non è stata data risposta alla formale richiesta della UILFPL di conoscere quali rapporti di debito/credito ci fossero tra la società e la proprietà al 31/12/2015, al momento della messa in liquidazione, e come siano evoluti fino ad oggi.
Come sempre, la scrivente organizzazione rimane a disposizione per qualunque approfondimento o qualora le SS.LL. ritengano utile un'audizione.
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