Manifesto antifascista, Mismetti: 'Atto grave, non e' una bravata'
La scritta inneggiava alla data di costituzione del movimento Fasci Italiani di Combattimento fondato da Benito Mussolini
"23.03.1919: la più audace, la più originale. La più mediterranea ed europea delle idee". Un inno, insomma, al fascismo, visto che tale data corrisponde alla nascita del movimento politico "Fasci Italiani di combattimento" fondato a Milano da Benito Mussolini. Uno striscione che è stato subito rimosso e che ha causato l'ira di molti, compreso il sindaco.
Mismetti, infatti, ha definito "grave" l'esposizione dello striscione inneggiante al fascismo in cui "si esalta il 23 marzo 1919, data del discorso sulla fondazione dei fasci di combattimento", collocato nei pressi del parcheggio nella zona del Plateatico.
Lo striscione è stato rimosso, subito, appena dopo le 8 di questa mattina, venerdì 23 marzo, dalla polizia. "E' un fatto grave - ha detto Mismetti - che non ha niente a che fare con la storia della città. Non so se chi l'ha compiuto si sia reso conto di quello che ha fatto, né che rischi pesanti ripercussioni dal punto di vista penale dato che è un reato l'apologia del fascismo. Non è una bravata, è un atto molto grave".
Insomma, non una bravata, come ha detto il sindaco, ma un atto che non può essere sottovalutato. E sarà compito della Polizia riuscire a trovare chi, o coloro, che lo hanno attaccato, proprio al plateatico nella ringhiera del fabbricato BusItalia. E' stata, infatti, l'impiegata a chiamare i vigili urbani per far rimuovere lo striscione, i quali, a loro volta, hanno chiamato la Polizia di Stato.
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