Ebm, chiude la sede di Foligno: dipendenti trasferiti a Roma e Milano
I vertici di Althea hanno illustrato il piano industriale nel quale non c'e' piu' la sede folignate
L'Ebm di Foligno chiude e i 60 dipendenti saranno trasferiti. Lo ha comunicato direttamente i vertici dell'Althea dopo un incontro con i sindacati avvenuto a Roma.
"Non sono previsti esuberi - e scritto - ma le esigenze di razionalizzazione del modello organizzativo e di semplificazione dei processi impongono la chiusura delle sedi di Fisciano e Foligno. Per le altre sedi non si ipotizza la chiusura ma, al più, la necessità di accorpare alcune funzioni amministrative e di supporto".
Althea Italia rappresenta una realtà unica nel panorama internazionale della gestione integrata delle tecnologie biomediche.
"La necessità di integrare e sviluppare la tipologia e la qualità della vasta gamma di servizi erogati dall'Azienda e di migliorare l'offerta a beneficio del Sistema Sanitario ha spinto Althea ad elaborare un piano strategico volto a semplificare e razionalizzare la struttura organizzativa, per operare sul mercato con un approccio commerciale ed operativo integrato".
I vertici di Althea hanno potuto fornire ulteriori indicazioni sul piano industriale, elaborato negli ultimi mesi con il duplice obiettivo di garantire lo sviluppo e la sostenibilità del business in Italia e di salvaguardare le competenze e la professionalità dei lavoratori, minimizzando gli impatti sulla continuità occupazionale.
"Complessivamente, la riorganizzazione delle attività determina la necessità di trasferire circa 80 risorse, per lo più provenienti dalle sedi di Foligno e Fisciano, presso quelle di Roma e Milano".
"Con riferimento in particolare alla Regione Umbria, Althea riconferma la volontà di conservare la presenza sul territorio, come dimostra il mantenimento del centro di eccellenza di Gualdo Tadino e dei professionisti attivi presso tutte le strutture sanitarie attualmente servite dal Gruppo. In totale, Althea continuerà ad impiegare oltre 100 dipendenti nella regione umbra".
"Althea ribadisce, infine, il proprio impegno a mantenere un dialogo continuativo con le Parti Sociali e un confronto franco e diretto, per mettere in campo tutte le opportune azioni volte a limitare al massimo l'impatto sociale derivante dal processo di riorganizzazione e poter valutare eventuali strumenti a supporto del trasferimento dei lavoratori".
E' già stato fissato un prossimo incontro per i primi giorni di luglio.
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