'Spuntano' dissuasori davanti al bar per proibire il parcheggio, e' polemica
I proprietari del bar 50-50 sul piede di guerra. 'Quel cortile non e' di proprieta' del condominio. A noi ci danneggiano'
Brutto risveglio per i giovani proprietari del bar 50-50 che, dall'oggi al domani, hanno trovato una fila di dissuasori in cemento proprio dalla parte di quell'area, da anni, utilizzata come parcheggio.
Dissuasori che sono stati installati dall'amministratore di quel condominio, che ingloba pure il bar, la cui licenza è stata acquistata da Cristian Feliciani e Annalisa Battisti, due giovani di Scheggino, che il 16 luglio di due anni fa, nonostante il periodo di crisi, hanno deciso di gestire quel bar che si trova appena fuori le porte di Foligno, in viale Firenze.
Appena sono apparsi i pesanti dissuasori in cemento, i due giovani sono rimasti di stucco, visto che quella porzione di cortile non apparterrebbe al condominio ma sarebbe di proprietà di un privato.
"La cosa assurda - raccontano i due giovani - è che nemmeno il proprietario dei locali, occupati dal nostro bar, sapeva nulla di questa novità. Che a noi danneggia, in quanto non c'è altro spazio per parcheggiare e venire al bar".
Subito è partita la chiamata ai vigili urbani per capire se questa presenza potesse essere legittima o altro. Poi il "blitz" all'urbanistica per capire se quella porzione di terreno sia pubblica o privata. E dai primi riscontri, il cortile sembrerebbe essere privato (di un cittadino) ma a uso pubblico.
Fra l'altro un paio di dissuasori sono stati installati proprio davanti alla porta del bar e, secondo le norme di sicurezza, lì davanti non potrebbero essere presenti.
"Abbiamo parlato con alcuni condomini della novità dei dissuasori- raccontano Cristian ed Annalisa - ma molti di loro non ne sapevano nulla. Ci domandiamo: ammettendo che la legge consentisse di installare questi dissuasori, ma ci sarà stata un'assemblea che avrà ratificato tale presenza? Fra l'altro, alcuni condomini non erano affatto contenti di questa novità che, comunque, è anche abbastanza costosa".
Di certo, la cosa non finirà qui e saranno le carte bollate a parlare: i due giovani sperano che prevalga il buon senso e che, capendo pure le loro esigenze lavorative, l'amministratore di condominio, sempre che sia stato autorizzato da tutti, prenda in seria considerazione l'idea di toglierli, lasciando la possibilità di parcheggiare.
Anche perché i due giovani, poco più che ventenni, hanno fatto (e stanno facendo) sacrifici enormi per mandare avanti questa attività in un momento in cui la crisi sta mietendo molte vittime.
Loro, giovanissimi ma pieni di entusiasmo, hanno rilevato l'esercizio pubblico due anni fa iniziando un lungo periodo di pendolarismo: Scheggino-Foligno (e viceversa) tutti i giorni.
"E' davvero una bella avventura e una grande soddisfazione - aveva tenuto a sottolineare la giovane coppia - una sfida davvero ardua, visto il periodo di crisi economica".
Dopo solo un anno il bar è diventato uno degli esercizi pubblici più frequentati e un punto di incontro sempre molto apprezzato, soprattutto, per il clima allegro che vi si può trovare.
Sono tanti i clienti che hanno "adottato" Cristian e Annalisa che, dopo un anno di pendolarismo, hanno affittato una casa nella Città della Quintana evitando così di dover fare Scheggino- Foligno tutti i giorni.
Nella foto, i dissuasori apparsi davanti al bar
Nella fotogallery, Cristian e Annalisa quando hanno festeggiato un anno di attività
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