Errori sulle pensioni, quattordicesime negate e problemi sulla sanita': via ai ricorsi
Diritti negati, liste di attesa e problemi nei trasporti: lo Spi Cgil a fianco di anziani e pensionati
Assegni familiari non concessi, errori sulla pensione, quattordicesime "negate" e questionari sulle problematiche da affrontare sul versante sanità: pensionati all'attacco e pronti a far valere i loro diritti: per poter riavere cifre anche importanti che vengono loro sottratti per cavilli burocratici, cifre che vanno da 100 a 2mila euro o di quattordicesime che superano anche i 500 euro. E molti dei pensionati vivono soli: negli otto comuni del Folignate (Foligno, Trevi, Montefalco, Gualdo Cattaneo, Valtopina, Nocera, Sellano) sono un esercito: 3.500.
Sono queste le principali problematiche che gli anziani si trovano ad affrontare in questo periodo e che sono affiancati in questa battaglia dallo Spi Cgil che, in questo periodo si appresta ad effettuare il congresso con il rinnovo delle cariche (previsto a settembre).
A raccontare le "battaglie" della categoria il segretario dello Spi Cgil Foligno, Bernardo Baroni (era presente anche il suo "omologo" di Spoleto), il responsabile Cgil, Mario Bravi, e la professoressa Francesca Gianformaggio del coordinamento delle donne.
Pensionati che hanno aderito alla campagna nazionale "Diritti negati" che vede coinvolte tutte le piazze italiane. "Abbiamo fatto recuperare ai pensionati già 35mila euro - spiega Bernardo Baroni, segretario Spi-Cgil - ma abbiamo appena iniziato". Per quanto riguarda la quattordicesima, invece, si parla di cifre che vanno da 300 a 500 euro, in base al reddito lordo annuo".
E facendo due calcoli, come ha spiegato Mario Bravi responsabile Cgil, " visto che ci sono 23mila anziani ultra 65enni che vivono con circa 800 euro al mese, i numeri di coloro che hanno diritto alla quattordicesima può ancora salire". Bravi ha parlato anche della possibilità "offerta dai fondi europei di sviluppare sempre più le residenze semiresidenziali per riuscire a risolvere il problema degli anziani che non hanno familiari che li possano accudire".
Altra problematica da affrontare riguarda la sanità: liste di attesa ed esami da effettuare fuori sede che causano problemi non indifferenti di mobilità agli anziani. "Per questo - hanno detto - stiamo distribuendo un questionario da compilare che analizzi tutte le problematiche che gli anziani degli otto Comuni trovano sui servizi dell'azienda sanitaria".
Altra problematica da capire è quella relativa ai trasporti: sembrerebbe, come ha spiegato Baroni, che per potersi recare in ospedale chi abita nel centro storico, debba prendere un bus che lo porta al parcheggio del plateatico e poi prenderne un altro per andare al San Giovanni Battista e poi fare un pezzo a piedi.
Anche Francesca Gianformaggio ha illustrato l'attività che il coordinamento donne ha effettuato, puntando soprattutto sulle visite alle case di riposo: un servizio che vorrebbero potenziare per il nuovo anno. In attesa del congresso del 22 settembre sono iniziate, e verranno effettuate in questi mesi, le varie assemblee precongressuali
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