Le strappano la borsa con l'incasso e scappano, altra rapina in tabaccheria

 

La titolare: 'Ho cercato di resistere, ma quando hanno minacciato di picchiarmi gliel'ho consegnata'. E' caccia alla banda delle rapine

 

"Avevo chiuso il negozio - spiega la titolare, Tania Donati - e stavo andando a prendere la macchina che avevo parcheggiato, come di solito, in via Brenta. Quando ho visto una persona che attraversava la strada di corsa, mi sono girata ed ho visto che aveva il visto nascosto, non so se da un passamontagna o se indossasse una maschera. Mi è piombato addosso. Io ho cercato di resistere, voleva la mia borsa. Urlavo, ma a quell'ora la strada era deserta. Quando ho visto un'auto che si dirigeva nella mia direzione ho pensato che qualcuno mi avrebbe aiutato, invece, il veicolo si è fermato più avanti ed è sceso un complice che ha gridato di picchiarmi. A quel punto ho capito che mi avrebbe preso a botte e, quindi ho lasciato la borsa che conteneva l'incasso di oltre 3mila euro".


E' provata Tania Donati, titolare della tabaccheria Regina di cuori di viale Ancona: ha avuto davvero paura anche se, quando i due sono risaliti in auto, ha preso il numero di targa, il colore e il modello e lo ha comunicato ai carabinieri.

Un'altra rapina, sempre ai danni di una tabaccheria, sempre all'orario di chiusura, sempre due o tre malviventi a bordo di un'auto rubata, che si fanno consegnare - non senza utilizzare violenza, che siano bastoni o strattonamenti - borselli o borse contenenti l'incasso: stesso copione. E' accaduto ancora: stavolta in viale Ancona, a due passi dalle porte di Foligno, nemmeno una settimana dopo l'altro colpo in viale Firenze. Ed è caccia alla banda delle rapine.

"E' come se mi fossi sdoppiata - racconta ancora Tania So nati - ero paralizzata dalla paura ma allo stesso tempo il mio cervello cercava di registrare più particolari possibili. Mi sono sembrati persone giovani e italiani, almeno da quelle poche parole pronunciate. Di certo mi tenevano d'occhio da un po' ed hanno atteso che sia stata proprio io a chiudere e non mio marito per entrare in azione. E' stata un'esperienza terribile che ti lascia l'angoscia dentro".

Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Foligno che, dopo le informazioni fornite dalla donna, hanno ritrovato nel giro di poco tempo l'auto utilizzata per la rapina: il mezzo, rubato fuori regione, era nel parcheggio dell'ospedale San Giovanni Battista.

Insomma, le indagini da parte dei Carabinieri, ma anche del Commissariato che opera per l'altra rapina, stanno procedendo a ritmo serrato per individuare i malviventi ed individuare così la banda che sta terrorizzando il territorio del folignate.

Da capire se le telecamere di videosorveglianza che sono installate davanti al Sert possono aver registrato elementi utili all'individuazione della banda. "Insieme al Commissariato e alla Polizia locale - spiega il capitano dei carabinieri, Angelo Zizzi - oltre alle indagini abbiamo predisposto anche una serie di attività di controllo e di monitoraggio in coordinamento in tutto il territorio".


 



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