Trevi, nasconde nel suo appartamento 17 chili di cocaina in una valigia sotto il letto: arrestato ventenne

 

Operazione della Polizia, con la droga si potevano confezionare oltre 20mila dosi per un valore di oltre un milione e 300mila euro

 

All’esito di una articolata attività di indagine, condotta dagli investigatori della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Perugia e coordinata dalla locale Procura della Repubblica è stata data esecuzione ad una mirata perquisizione domiciliare effettuata all’interno di un appartamento sito nel centro storico di Trevi.

Nell’abitazione, in uso ad una coppia di insospettabili ventenni, marito e moglie, gli investigatori perugini, coadiuvati nella fase operativa da personale del Commissariato di P.S. di Foligno, hanno trovato una valigia nascosta sotto il letto, dentro la quale erano custoditi 15 panetti di cocaina per un peso complessivo di circa 17 kg dai quali, una volta immessi nel mercato al dettaglio, sarebbe stato possibile ricavare circa 20.000 “dosi da strada”, per un valore di oltre un milione e trecentomila euro.

A seguito del rinvenimento e sequestro dello stupefacente, il detentore è stato tratto in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria spoletina, competente per la convalida della misura precautelare, associato presso il Carcere di Spoleto. L’importantissimo risultato investigativo, si inserisce in un quadro più ampio di attività presenti e passate, che ha visto negli ultimi anni concentrare l’attenzione degli investigatori sui rilevanti traffici di droga gestiti da organizzazioni criminali transnazionali con propaggini locali pronte ad infiltrarsi nel tessuto socio-economico umbro.

Numerosissimi sono stati, infatti, i sequestri e gli arresti delle FF.OO. che hanno portato, per la sola Polizia di Stato, al sequestro di oltre 75 kg di cocaina e quasi 450.000 euro in contanti negli ultimi due anni, nonchè allo smantellamento di compagini criminali, tutte riconducibili ad una, sostanziale, medesima matrice. E, proprio a causa di questo ripetersi ormai ciclico di eventi, l’attenzione della Procura perugina, è stata ancor più incisiva.

La pericolosità della compenetrazione di tali fenomeni criminali in un territorio sostanzialmente sano, come è quello umbro, necessita di un costante monitoraggio; i proventi di dette attività, infatti, di cui il sequestro operato nella giornata di ieri dalla Polizia di Stato, ne è conferma, sono talmente ingenti da poter consentire alle organizzazioni criminali di inquinare qualsivoglia tipo di mercato, “drogandolo” con l’iniezione di enormi capitali, la cui disponibilità pone le stesse in grado di inserirsi, imporsi e governare in attività lecite a scapito di chi svolge onestamente il proprio lavoro. La Procura della Repubblica e le Forze di Polizia sono costantemente impegnate nell’azioni di contrasto di tali fenomeni al fine di salvaguardare la legalità e il vivere civile e pacifico che da sempre contraddistinguono il territorio regionale.

L’impegno di tutte le Istituzioni, deve quindi ancor più oggi essere rivolto alla massima collaborazione con le Procura della Repubblica e con le Forze di Polizia, al fine di salvaguardare la legalità e il vivere civile e pacifico che da sempre contraddistingue la terra umbra.

Determinanti collaborazione con l' Amministrazione e telecamere

E proprio nell’ottica della collaborazione, va sottolineato il prezioso contributo fornito all’attività di indagine da parte della Polizia Locale di Trevi e dalla Amministrazione Comunale; grazie infatti alla capillare presenza di numerose telecamere di sorveglianza, messe a disposizione degli investigatori perugini, è stato possibile monitorare gli spostamenti dei soggetti, “conditio sine qua non” per il conseguimento del risultato ottenuto. 



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