cronaca

Mirapolis Festival di Architettura, terza edizione tra borghi, rigenerazione e nuove visioni del territorio

 

Oggi, domenica 26 ottobre, l’ultima giornata dell'evento dedicato all’“Osservatorio delle costellazioni. Tracce luminose dei centri minori” con incontri, riflessioni e una performance conclusiva

 

Si conclude oggi, domenica 26 ottobre, la terza edizione del Mirapolis Festival di Architettura, appuntamento ormai riconosciuto come punto di riferimento per gli amanti dell’architettura e del territorio che desiderano vivere un’esperienza immersiva nel cuore dell’Umbria.


Il festival, promosso da Mirapolis Associazione Culturale APS e inaugurato venerdì 24 ottobre con i saluti della presidente Cecilia Cairoli e della vice presidente Alessandra Lancellotti,  quest’anno ha proposto come tema “Osservatorio delle costellazioni. Tracce luminose dei centri minori”, un titolo poetico che invita a guardare con occhi nuovi i piccoli centri e le aree marginali, riconoscendone la forza simbolica e progettuale.

Un festival diffuso tra pensiero e territorio

Nato nel 2019, il Mirapolis Festival ha costruito negli anni un dialogo fertile tra architetti, urbanisti, studiosi e cittadini, con l’obiettivo di indagare le forme di abitare contemporaneo e le strategie di rigenerazione dei borghi italiani.
La terza edizione ha confermato questa vocazione, trasformando Palazzo Candiotti di Foligno in un laboratorio aperto di idee, dove esperienze e ricerche si sono intrecciate in una costellazione di incontri.

Il programma della giornata conclusiva

L’ultima giornata del festival propone un ricco programma di appuntamenti:

  • Ore 11.00: “Lo strano caso di Torre del Colle” – intervento dell’Arch. Umberto Bonetti presso Palazzo Candiotti, dedicato a un singolare esempio di recupero e valorizzazione di un piccolo borgo umbro.

  • Ore 12.00: “Comunicazione e rigenerazione dei borghi: caso o bravura?” – dialogo con Massimo Pigliapoco (TONIDIGRIGIO), Jessica Mammoli (Partodallumbria) ed Elisabetta Spigarelli (Loveborghitaliani), per approfondire il ruolo delle narrazioni e dei linguaggi contemporanei nella rinascita dei centri minori.

  • Ore 17.00: “C’è del margine! Storie e pratiche delle aree interne” – incontro con l’Arch. Urbanista Francesco Berni, Alessandro Raffa (Ricercatore Associato FEEM), la Dott.ssa Valentina Dalmonte e l’Arch. Michele Massini Rosati (Festival Infrazioni Orvieto), un confronto sul valore dei margini e sulle prospettive delle aree interne.

La giornata si concluderà alle ore 20.00 con il Finissage e la performance delle “Contrarie” presso Cospazio Eklektikòs, momento artistico che chiuderà simbolicamente questa edizione tra musica, movimento e visioni condivise.

Un osservatorio per il futuro dei borghi

Con “Osservatorio delle costellazioni”, il Mirapolis Festival rinnova la propria missione: costruire un osservatorio permanente sui centri minori, sulle comunità resilienti e sui territori che cercano nuove forme di equilibrio tra memoria e innovazione.


Un invito a pensare l’architettura non solo come disciplina tecnica, ma come atto culturale e sociale, capace di illuminare – come una costellazione – le tracce di un futuro possibile per i nostri borghi.



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